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venerdì 26 settembre 2014

Intervista a Ambaradan-mamy

L'intervista per A little Market di oggi è dedicata a un negozio nuovo di zecca, quello di Ambaradan-mamy, aperto da pochissimi giorni. Conosco virtualmente Katiuscia, l'anima creativa di Ambaradan-mamy, da tempo e appena ho saputo che il negozio era ufficialmente online, sono corsa ad intervistarla. Katiuscia realizza collane colorate, portachiavi a pois e piccole casettine di legno. Katiuscia è una persona speciale e lo scoprirete leggendo quest'intervista. Buona lettura, buon fine settimana e grazie a Katiuscia per averci permesso di curiosare un po' nel suo mondo!  


Ciao Katiuscia! Ci racconti un po’ chi si nasconde dietro Ambaradan-mamy?
Ciao cara Cindy! Grazie per questo invito, prima di tutto...sono emozionatissima! Quindi ti prego di darmi un freno se i vaneggiamenti prenderanno il sopravvento, ok?
Ambaradan mamy aka me aka Katy...ho 39 anni, sono la mamma di un principe e la moglie di un re, senza a mia volta essere regina. 
Come si evince dalla prima parte del nome del mio blog " Ambaradan" la mia dote più spiccata è il disordine, se vogliamo, creativo.
Amo i colori, i libri cartacei, i quadrupedi pelosi e i bipedi piumosi, la poesia che sá uscire dalle mani  di un artigiano, in ogni sua forma.Negli anni ho sviluppato la capacitá di tenere almeno un piede per terra, ma da quando sono mamma di un sognatore, bhé questa pratica mi é sempre piú difficile! Amo cucinare e penso che non esista una mia sola cellula che non sia golosa. Mi piace mettere i puntini all'inizio e alla fine delle frasi perchè penso che ogni pensiero inizia da qualche parte e da qualche parte va...

Il tuo negozio su A little market è nuovo di zecca! Quella per l’handmade è una passione recente oppure viene da lontano? 
Si, il negozio è nuovissimo! Ho pensato molto prima di aprirlo e forse se non fosse stato per alcune care amiche che mi hanno spronata e sorretta, sarei probabilmente ancora qui a pensare se aprirlo o meno!
Diciamo che "pasticcio" da sempre. Ho la fortuna di essere nata in una famiglia di creativi e di aver ricevuto molti stimoli fin da piccola anche dalla scuola elementare che ho frequentato. Era dotata di molti laboratori ed il mercoledì era il giorno dedicato a queste attività. Lì ho ricamato e cucito per la prima volta, cucinato una torta e lavorato il legno. Sì, sono stata molto fortunata!


Vista la mia grande passione per le case, sono innamoratissima dei portachiavi con la casetta. Com’è nata l’idea?
Il portachiavi con la casetta è uno degli articoli che amo di più anche io! Fa parte della Capsule collection con cui ho voluto aprire il negozio su ALM e mi è particolarmente caro perchè lo abbiamo realizzato i miei uomini ed io assieme, diciamo che è un affare di famiglia!
Per la fine della scuola abbiamo regalato a Francesco un set per il traforo e le casette  ci sono sembrate un progetto adeguato da realizzare, poi rovistando nei miei cassetti delle meraviglie ho ritrovato del cordoncino di cuoio e le sfere in legno ( frutto di shopping compulsivo da creativi) e così è nata l'idea del portachiavi.

E, più in generale, quali sono le tue principali ispirazioni? Da dove trai la tua linfa creativa?
Amo molto osservare, sia i luoghi che le persone, ma probabilmente ciò da cui traggo maggiore ispirazione sono i libri, specialmente quelli per bambini e poi da mio figlio, mi racconta storie fantastiche e i suoi disegni mi fanno sognare. La sua presenza mi mantiene in contatto con la me bambina e mi fa' ancora credere che tutto quello che penso sia realizzabile...


Ormai credo si sappia, io sono una grandissima fan dei sogni. Raccontami, hai un sogno legato alla tua passione per l’handmade?
Uhh! Mamma mia! Di sogni ne ho una cassettiera intera! Aspetta che sbircio...direi questo: aprire un book bar creativo, tutte le mie passioni in un unico colorato ed accogliente luogo!

E per finire, la domanda di rito, mi dici quali sono i tuoi negozi A little market preferiti? 
No, a questa domanda non rispondo!
Scherzo, in realtà è difficile rispondere, ci sono negozi bellissimi e creatrici che stimo ed alle quali sono legata da amicizia. Direi Violinoviola, Abanchoffashion,Tuoscrapbookinghomely e veramente molti altri!! Alcuni dei quali hai già intervistato!

lunedì 28 luglio 2014

Intervista a Chiara di L'enfant terrible Zazie

Quando ho scoperto le creazioni di L'enfant terrible Zazie, è stato letteralmente amore a prima vista. Mi ha colpito la particolarità delle creazioni, così diverse da tutto quello che avevo visto prima, e l'immaginario che le nutriva, così incredibilmente vicino al mio. Zazie è una linea di spille e collane realizzate assemblando pezzi vintage, ispirate a vecchie cartoline, immagini d'epoca e tutto un mondo magico fatto di circo, cosmonauti, fate e marinai. Morivo dalla voglia di intervistare la creatrice di tanta meraviglia, prima ancora del progetto per A little market, e sono davvero felice di averlo fatto. Eccovela! 


Ciao cara. Hai voglia di raccontarci qualcosa su di te?
Ciao, ti ringrazio per l'interesse nei confronti del progetto Zazie. Io sono Chiara, sono nata e vivo a Genova e da più di un anno ho scoperto questo mio interesse per i bijoux, che si fonde col mio desiderio di raccontare delle storie. Ogni pezzo, ogni serie che creo ne suggerisce una. O almeno questo mi propongo di fare. Mi piace l'idea di fare entrare le persone in un mondo ben preciso, che è il mio mondo. 

Chi è Zazie? Sei tu l’enfant terrible che dà il nome alla tua linea di bijoux?
Zazie è la bimba di “Zazie dans le metro”, il romanzo di Queneau. Ho scelto questo pseudonimo perché l'idea era quella di creare una linea di bijoux che fosse ironica, impertinente e giocosa allo stesso tempo. Una linea per bambine impertinenti di tutte le età.


Come è nata la tua passione per i bijoux? Hai altre passioni creative?
La mia passione per i bijoux è nata un po' per caso. Ho cominciato realizzando orecchini, ma era una dimensione che non mi apparteneva molto. Le collane rispondono alla mia volontà, come ho detto, di raccontare delle storie e mi piace comporle sulla catena, ciondolo dopo ciondolo, simbolo dopo simbolo. E' una sfida divertente e appassionante. Ho attraversato varie fasi creative. Il disegno, la fotografia, la grafica e poi sono approdata a Zazie, che raccoglie insieme un po' tutto. 

La cosa che più mi ha colpito dei tuoi bijoux è l’immaginario da cui nascono: vecchie foto e cartoline, il circo d’altri tempi, i cosmonauti, tutto un mondo vintage di grandissimo fascino. Come mai questo mondo d’una volta?  E quali altri elementi nutrono la tua creatività?
Il percorso è stato abbastanza naturale. Ho sempre avuto una grande passione per il vintage, i mercatini e le fiere. E ho sempre raccolto oggetti, i più curiosi, immagini d'epoca, mi sono sempre documentata sul loro uso, sullo sfondo in cui si collocavano. E quando ho deciso di cominciare ad esprimermi l'ho fatto a partire da questo. La mia creatività, comunque, si nutre un po' di tutto. Sono tante le cose che mi affascinano. 


Hai un sogno legato alla tua linea di bijoux? Cosa immagini per il suo futuro? 
Ho iniziato questo progetto come un gioco e come un bisogno di esprimermi. Da allora ho avuto parecchi riscontri, ma mi piacerebbe continuare a lavorare con lo stesso spirito. Non so bene come immaginare il mio futuro, per ora mi diverto e cerco di lasciarmi ispirare con semplicità.  

E infine, la domanda di rito: quali sono le tue creatrici preferite su A little market?
Ci sono tantissime creative bravissime su A little market. Rispondere a questa domanda è molto difficile. Provo a fare qualche nome ma ne rimarranno sicuramente fuori altri. Ci sono due creative genovesi come me che sono Le T – Artigianato Artistico e FG Bijoux, Passato di Baccelli,  Madebyeleonora con le sue collane coloratissime dipinte a mano, le ragazze di Cri Cri de coeur, Creoergosum-handmade e le stampe de La casa a pois. 


giovedì 17 luglio 2014

Intervista a Sara di S*Art Lab

Posso dirlo a voce alta? Questo progetto per A little market mi piace tantissimo! Mi diverto un mondo a intervistare le mie creatrici preferite, scopro mondi nuovi e la mia wishlist si sta allungando a dismisura. Oggi è la volta di Sara di S*Art Lab, un laboratorio di sartoria delicatissimo, che mi ha fatto innamorare alla follia con il vestito che vedete qui sotto. E la gonna? E gli orecchini? Amore, amore, amore! Ma sentiamo cos'ha da raccontarci Sara! 


Ciao! Avresti voglia di cominciare quest’intervista raccontandoci qualcosa di te?
Ciao! Mi chiamo Sara, ho 29 anni e  vivo a Milano. Sono  la creatrice di S*Art Lab: un progetto di sartoria creativa e artigianato che nasce dalla mia passione per il cucito e per la personalizzazione della moda. 

Nel tuo negozio su A little market ci sono abiti (quello a righe mi ha conquistato il cuore) e bigiotteria. Com’è nato il tuo amore per la sartoria e l’handmade? 
Ho iniziato un po’ per gioco nel 2009, spinta dalla voglia di creare abiti unici e originali capaci di interpretare l'umore e soddisfare i capricci di ognuna di noi. Per questo motivo chiamo per nome ogni mia creazione: perché ogni donna è un abito e ogni abito è un'emozione. Questa è un po’ la mia filosofia… Ognuno dei capi che realizzo ha una sua piccola suggestiva storia: nasce per esaltare la femminilità nelle sue infinite espressioni di colore, forma e bellezza. Realizzo così tanti pezzi unici eleganti, chic o pret-à-porter adatti ad accompagnarci nelle avventure di tutti i giorni. 
Tutti i prodotti sono interamente creati da me: dal disegno alla confezione. In questo processo la ricerca dei materiali è fondamentale ed accurata: quando un tessuto mi piace riesco subito ad  immaginare l’abito che ne potrebbe nascere. 



Da dove nascono le idee per le tue creazioni? Quali sono le tue principali ispirazioni?
Amo molto il vintage sia per lo studio dei modelli che per la resa che hanno i materiali originali una volta utilizzati. 
La storia della moda è piena di spunti creativi, ci propone milioni di modelli che hanno saputo esaltare favolosamente la femminilità nel corso dei decenni, rimanendo ancora oggi dei must have. 

Hai un’icona di stile? 
Ovviamente si! Amo lo stile classico e raffinato di Audrey Hepburn. Mi ispiro molto alle varie personalità di donna che ha saputo impersonare sempre con grandissima eleganza: dalla ribelle principessa Anna di Vacanze romane, alla frivola Holly di Colazione da Tiffany o alla buffa Eliza di My Fair Lady.


Fai la sarta di professione? Se sì, ci racconti qualcosa in più sul tuo lavoro? Altrimenti, ti piacerebbe esserlo? Hai qualche sogno nel cassetto in proposito?
Amo molto cucire ma purtroppo non è la mia unica occupazione perché, per ora, non riesco a vivere solo di questo. Mai dire mai però! Chissà che un giorno non riesca davvero a fare la sarta di professione! Sogno una piccola bottega, magari tra le mura di Lucca, con tanti rotoli di tessuto colorati nel retro e i mie modellini appesi  in vetrina.

E infine, la domanda di rito: quali sono le tue creatrici preferite su A little market?
Una delle mie creatrici preferite di A little market è Valentina di Le Shabby Chat. Crea oggetti romanticissimi! Amo lo stile shabby e i colori pastello… Inoltre abbiamo una grande passione in comune: i gatti.