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mercoledì 15 gennaio 2014

45/52 e buon compleanno

(la foto è vecchia, perdonatemi, ma ho tanto bisogno di luce)

Domani è il mio compleanno e, visto che capita a inizio anno, diventa inevitabilmente anche un momento di bilanci, mannaggia a me! Il 2013 è stato un anno strano. Veniva dopo il 2012, anno iniziato nella normalità e finito, come si suol dire, abbastanza di schifo e quindi, pensavo, non poteva che essere bello. E poi, dai, era l'anno dei miei quaranta, doveva essere un anno speciale. Il 2003, l'anno dei miei trentanni e dell'estate più lunga e calda della storia, è stato un anno pieno di cambiamenti: sono andata a vivere da sola, ho conosciuto il mio futuro marito, ho fatto il primo lungo viaggio lontano. Insomma, speravo che il 2013 sarebbe stato un anno altrettanto significativo. Almeno un pochino. Beh, credo di non potermi lamentare, magari non sono successe molte cose, ma sicuramente c'è stato almeno un cambiamento importante. 

La prima metà dell'anno mi ha vista preda dell'ansia più nera, dovevo prendere una decisione importante, dovevo decidere se rinunciare alla mia precarietà più o meno garantita, ossia la mobilità, per fare il salto nella precarietà più nera, ossia l'apertura della partita iva. Com'è noto ai più, io sono un'eterna indecisa (in famiglia ancora si racconta di quando io, bambina, mi sono messa a piangere a dirotto perché, messa davanti alla scelta di una bambola che mi sarebbe stata regalata, non sapevo quale scegliere), ci metto mesi a prendere le decisioni più semplici, facendo innervosire chi mi sta intorno (ossia mio marito, impulsivo di natura), e ho bisogno di guardare una scelta da ogni punto di vista. Metto tutto sulla bilancia, peso, tolgo qualcosa, aspetto, vedo se è il caso di aggiungere ancora qualcosa, peso nuovamente, aspetto ancora un po', tolgo qualcosa, mi allontano, chiudo la bilancia in un armadio, aspetto qualche giorno, la tiro nuovamente fuori, peso ancora una volta e poi...finalmente prendo la decisione.  Ma, ci tengo a dirlo a mia discolpa, quando una decisione è presa è presa. Basta. Non si torna indietro, niente rimpianti, le porte sono chiuse e si guarda solo in avanti. E, non per vantarmi, credo che questo sia un pregio. O forse un modo per vivere meglio. 

Insomma, tutto questo per dirvi che, dopo tutto questo rimuginare, finalmente la decisione è stata presa: ho deciso di aprire la partita iva e lavorare a un progetto di cui vi parlerò presto. Ironia della sorte, la mia scelta è stata subito messa alla prova perché, proprio quando ormai ero sicura di quello che avevo fatto, mi è stata data l'opportunità di un lavoro come dipendente. Non vi dico le giornate d'ansia. Tutti i dubbi sono tornati a tormentarmi. Ma niente, c'era una voce dentro di me che mi diceva che dovevo continuare per la strada che mi ero scelta. Sentivo di doverlo a me stessa. Quello era il mio progetto, dovevo provare a realizzarlo. A quarant'anni, nel pieno della crisi. Dando un bel calcio alla prospettiva di un lavoro (più o meno) sicuro. Dio, che incosciente. Una matta da ricovero. Però, ragazzi, il giorno in cui ho realizzato che volevo seguire il mio sogno e provare a realizzarlo, mamma mia che soddisfazione ho provato. L'ansia è sparita, tutte le paure se ne sono andate ed è rimasta solo l'emozione e la voglia di fare. Davanti a me ho un grande, enorme nulla, ma spero di riempirlo con tanti piccoli mattoncini, in questi mesi. Il tempo mi dirà se sarà stata la scelta giusta. Io non ho paura. Non ho più paura

Quindi, guardandomi indietro, posso dire che il 2013 mi ha regalato una grandissima consapevolezza e una grande forza, quella di guardare al futuro senza paura. Magari per voi non vorrà dire nulla, ma per me è una grande conquista. Per citare You've got mail, una delle mie Bibbie, "you are marching into the unknown armed with...nothing". Ma questo andare incontro al futuro disarmata non mi spaventa, anzi. Ecco, vi chiedo solo una cosa, magari evitate di ricordarmi questa frase quando sarò ai semafori a chiedere l'elemosina. Grazie, ci tengo. Comunque, devo confessarvi che un po' mi sento presuntuosa, ma lo voglio essere, per una volta nella vita. Voglio sperare che ci possa essere di meglio, che si possa dare forma alla propria vita come lo si desidera, che si possa disporre del proprio futuro e plasmarlo a propria immagine e somiglianza. Finché non arriverà qualcosa a fermarmi, voglio crederlo possibile. Me lo auguro e ve lo auguro. Che il futuro sia vostro, sempre. Buon compleanno a me e buon 2014 a tutti voi! 

giovedì 2 gennaio 2014

44/52 e i propositi del nuovo anno


Bum! La bottiglia l'abbiamo stappata, ci siamo abbracciati e baciati, auguri, auguri, auguri e l'anno nuovo è cominciato. E ora è il momento di fare i buoni propositi per il nuovo anno. Come dite? Voi non li fate? Ma no, dai, è divertente e poi basta non essere troppo duri con se stessi (e trovare sempre un sacco di scuse per giustificare i propri cattivi comportamenti, no?). Comunque, prima di procedere con i buoni propositi per il nuovo anno, bisogna confrontarsi con quelli fatti l'anno precedente. E sì, mica si scappa! Vediamo...lo scorso anno, in questo post sul blog, questi erano propositi: 

1. Trovare finalmente la mia strada. 
2. Andare più spesso al cinema.
3. Leggere meno libri. Ma con più attenzione.
4. Imparare a fotografare.
5. Abbattere il colesterolo

Olè, mettiamoci l'elmetto e vediamo com'è andata! Uhm, per quel che riguarda il punto uno, credo di poter mettere una bella spunta. La scelta l'ho fatta, la strada l'ho imboccata, non so ancora se sia quella giusta, né se sia proprio la mia, ma questo lo vedremo in futuro. Intanto sto andando, vediamo dove arriverò. Beh, sull'andare più spesso al cinema proprio non ci siamo. Troppo pigra, troppo freddo fuori, troppo lontano il cinema (eh, le gioie di vivere in provincia). Mi sa che devo farmene una ragione, i film me li guardo a casa e via. Il punto tre è un punto strano, perché tutti solitamente si ripromettono di leggerne di più, di libri. Io ero arrivata al punto di divorarli, affrontandoli spesso un po' superficialmente. Ora mi sono calmata, quest'anno ho letto 27 libri, decisamente meno rispetto alla media, ma va bene così. Per quel che riguarda imparare a fotografare, facciamo che lo rimandiamo ancora un po'. Anche qui la pigrizia e l'impazienza dominano, devo trovare il modo di combatterle, ché a fare delle foto decenti ci terrei proprio. E per finire la mia grande soddisfazione, il colesterolo: l'ho combattuto, magari non l'ho abbattuto, ma è comunque diminuito parecchio. E sono tornata a poter mangiare un po' del mio adorato burro. Dio, ti ringrazio.

E ora passiamo all'anno nuovo, signore e signori. Nuovo giro, nuovo regalo. Beh, eccoli qui i miei propositi. Piccoli, grandi, semplici, difficili, chi può dirlo. 

1. Combattere la negatività. Basta lamentarsi, basta facce scure, basta energia negativa. Da parte mia e da parte di chi mi circonda. Ci sono mille cose belle intorno a noi, siamo fortunati, smettiamo di lamentarci. 
2. Portare a termine almeno UNO dei cento corsi online a cui mi sono iscritta. Recentemente m'è presa la smania dei corsi online e mi sono iscritta a metà dei corsi su Coursera. So già che seguirò la prima lezione e poi basta, ma vorrei portarne a termine almeno uno. Uno solo, piccolino.
3. Trovare più tempo per stare con le amiche, vecchie e nuove. Combattere la pigrizia, la quotidianità, le abitudini e ritagliarsi più spazi di condivisione, perché da quei momenti nascono solo cose belle.
4. Imparare a fare qualcosa di nuovo. Non so ancora cosa, magari imparare a cucinare la carne. I brasati, gli arrosti, gli stufati. Sono la regina dei muffin, voglio diventare regina della carbonnade (questo l'ho messo lì perché fa colore, non lo diventerò mai, lo so già). Oppure imparare a cucire (con mamma e zia sarte professioniste, è un delitto che non sappia neppure cucire un bottone). Oppure ancora imparare a fotografare, magari se insisto un po', forse alla fine mi decido a farlo con serietà. Non so, vedremo eh. 
5. Far crescere questo blog, renderlo più accogliente, più aperto, più condiviso. Non so cosa ne verrà fuori, né se avrò il tempo per farlo, ma ci terrei tanto. 
6. Cucinare di più e variare la mia dieta. A parte qualche illuminazione ogni tanto, le mie abitudini alimentari comprendono solo pasta in bianco, tonno, bresaola, verdura e poco altro. Forse è il caso di aggiungere qualcosa, che dite? Questo proposito è l'ultimo, ma è quello su cui mi voglio impegnare davvero di più. 

E voi? Niente buoni propositi quest'anno?