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lunedì 26 gennaio 2015

A week of dreams #1

Come già vi avevo detto in merito alla rubrica di Elena, avevo una gran voglia di aprire casa mia alle persone che mi piacciono, perché possa diventare un salotto pieno di chiacchiere e risate, dove la voce non sia solo la mia ma anche quella delle persone che mi circondano, virtualmente o meno. Ecco allora che ho chiesto a Katiuscia di Ambaradan Mamy, che voi conoscete già perché l'avevo intervistata qui, se avesse voglia di tenere una rubrica di sogni e ispirazioni visuali. Lei mi ha risposto con gioia, proponendomi una rubrica settimanale, un modo per iniziare la settimana facendo il pieno di bellezza. Non avete idea della mia emozione, gratitudine, felicità e mille altri sentimenti ancora. Il fatto che le persone dedichino del tempo a questo blog, per il puro desiderio di donare, è una cosa che non cesserà mai di emozionarmi. Quindi grazie a Katiuscia e grazie a tutte coloro che rendono bello questo blog. Perché da quando ci siete voi è proprio tanto più bello, sapete?

Esistono luoghi in cui, pur trovandoti per la prima volta, ti senti come se fossi tornato a casa.
Immagini amate, libri e oggetti che riconosci, dalla cucina profumi sinceri...
Questo per me è uno di quei luoghi.
Luoghi non necessariamente geografici, luoghi-persone, come qui A Casa di Cindy, dove mi accoglie sempre un sorriso che abbraccia e la semplicità onesta di un'amicizia nata con una spontaneità che quasi più non ti aspetti...insomma, certe Amicizie nascono tra i banchi di scuola, se non addirittura all'asilo, difficile trovarle in età adulta.
Invece no, la vita riesce ancora e sempre a stupirmi.
Quindi oggi e da oggi mi troverete qui, tra queste pareti bianche, seduta sul divano accanto a lei, a raccontarvi ispirazioni e sogni...frivoli, possibili, semplici, irraggiungibili, uno per ogni giorno della settimana. 
Ecco la prima #a week of dreams ispirata ai...gatti...







Comunicazione di servizio: abbiamo fatto del nostro meglio con i link, alcuni purtroppo rimandano a siti non più esistenti. 

venerdì 13 dicembre 2013

La lista di Natale - seconda parte

Buongiorno! Ecco la meravigliosa seconda parte della meravigliosa lista dei negozi dove acquistare i regali di Natale. Come per la prima parte, l'unico e solo principio che regola questo elenco è che si tratta esclusivamente di negozi online, dietro a cui si celano persone belle e che vendono prodotti fatti con le loro mani. E che potete seguire su Instagram. Ciò detto, eccovi la seconda parte della lista dei negozi più belli del mondo. Natale è dietro l'angolo, correte a comperare! E ripetete con me, abbasso il centro commerciale! ;-)
Zelda was a writer
Come si fa a non amare Camilla di Zelda was a writer? Lei è tutto un mondo di creatività, intelligenza e simpatia. Una persona con tanti sogni, che lavora duro quotidianamente per realizzarli. Una persona bella e bella vera, come ce ne sono poche. E, nel suo magico "delirio" di creatività, Camilla si è inventata dei taccuini realizzati a mano, che trovate in vendita su A little market, per realizzare un suo sogno e aiutare voi a realizzare i vostri. No, dico, vogliamo mica rinunciare a questi taccuini magici, eh?



La sartoria dei confetti
Su Instagram Federica è una vera e propria star e se lo merita alla grande, perché realizza piccoli oggetti pieni di bellezza e poesia. Nel negozio di Federica trovate portachiavi, tovagliette, pochette, borse, giocattoli e alcuni capi di abbigliamento. Mi ha attratta, molto tempo fa, grazie al portachiavi dedicato a Instagram e definitivamente conquistata con le sue gonne stilosissime. Ne devo avere UNA (messaggio poco velato indirizzato a mio marito).



Una nuvola
Del negozio di Claudia vi avevo già parlato in una wishlist, tempo fa, e ci tengo a farlo ancora perché le sue cose mi piacciono da matti. Claudia realizza dei gioiellini semplici e delicati, orecchini, collane e bracciali con gufi, gatti, stelline, bottoni e cuoricini. Dolci, ma pieni di stile. Io ho comperato da lei una collana, quest'estate, che adoro.



Pupi di pezza
Pupi di pezza è il negozio di Roberta e dentro ci trovate un sacco di roba, diciamocelo, fighissima. T-shirt, bracciali, i pupi che danno nome al negozio e poi la cosa che mi attira di più: le magliette e etichette personalizzate come si desidera. Se mai sceglierò un logo di A casa di Cindy, mi farò subito fare la maglietta da lei, chevvelodicoaffare! Tra l'altro, nello scrivere questo post, ho scoperto che Roberta ha anche un negozio su Etsy e lì ci sono anche timbri, washi tape e altre cose belle belle



Gaia Segattini
Signore e signori, ecco a voi un'altra star. Lei è brava, bravissima, immensa. La conoscerete sicuramente tutti, ma magari laggiù da qualche parte c'è ancora qualcuno che non sa chi sia e allora ci tengo a raccontare di lei. Gaia è la regina dell'handmade, tiene corsi, scrive libri, è un'ispirazione continua. La cosa che più mi piace di lei è che crea accessori all'uncinetto assolutamente contemporanei e di tendenza (ho un suo cappello con il teschio che ogni volta suscita commenti ammirati). Anche Gaia la trovate su A little market, dove vende collane e bellissime fasce gattose.



E buoni regali a tutti!

lunedì 9 dicembre 2013

Tea for Two

Ogni Tea for Two è più bello di quello precedente. E poi questo è davvero speciale. Sono felice che queste parole siano qui.


Uno aspetta tanto l’ispirazione, finchè si rompe le palle e inizia a scrivere.
Per farlo, mi metto in cuffia “So young”, Suede. E via. Via dal jazz, dal dixieland e da tutto quello che abbiamo ascoltato fino ad ora.
Suede e roba molto brit perchè stasera ho tanta nostalgia dei miei amici.
I miei amici sono sparsi ovunque ed è sempre più difficile incontrarli, è sempre più complicato vedersi per una birretta e due chiacchiere.

Suede, in particolare, vuol dire Urban. L’amica di cui non ero riuscita a parlare nel mio vecchio blog, nel mio personale tempio degli amici (chissà, magari un giorno vi svelerò dove si trova).

Lì mancano figure importanti quali, per esempio, Queen e Urban. Siccome conoscete già quello splendore della Queen, voglio presentarvi la Urban.



“Urban, in arte Bael, all’Inchiostro Festival di Alessandria (ph BibiBibodiBibù)”
Urban è minuta ma tosta, profonda ma leggera, ironica, divertente ma dark.
Urban è la ricetta perfetta, quella con gli ingredienti giusti nelle dosi più equilibrate.
Urban è raffinata ma mi vuole bene anche quando le dico che mi trastullerei volentieri Fabri Fibra (Fabri Fibra è tanta roba, comunque).
Lei è più da Brett Anderson, per capirci. E da Morrissey. Beh, da Morrissey lo siamo pure io e la Queen, inutile dirlo, ma è Morrissey a non essere interessato a noi. Ahinoi.

Non vi ho detto che la Urban è anche dissacrante e stronza, all’occorrenza. Ma in un modo che ti fa spaccare dal ridere anche solo con una faccia o una battuta, dietro quegli occhiali neri alla Moz e i suoi piercing.
La Urban è bellissima, piccola com’è, e ha un look che sembra uscita da una rivista di moda berlinese figa. La Urban è figa perchè ascolta musica figa ed è ancora più figa perchè non la ascolta per fare la figa. A lei piace proprio la musica figa.
Io mi ci scontro un po’ perchè vorrei portarla a qualche concerto dubstep o a ballare su Fatboy Slim, ma lei proprio non ci sente. Però andremo a Manchester, sulle tracce dei nostri adorati Smiths e dei numeri 7 di quella squadra sensazionale. Perdonatemi, ma mi sento di considerarla l’unica squadra degna di nota (a parte la mia).



“perchè Urban quando parla di pop lo fa sempre con stile”
 
Non vi ho detto che Urban, essendo figa, non poteva non avere un fidanzato fi-ghis-si-mo (Il Bisa).
Inutile dire che tra i nostri sketch preferiti c’è tipo:
“Urban, sai che voglio fare reiki?”
“Ma dai? Anche Bonnie l’ha fatto. E ha fatto un trattamento al Bisa poco tempo fa”
“Solo a me non fai mettere le mani addosso al Bisa”
“Perchè di te non mi fido, bagàsa”
“Non hai tutti i torti Urban”.

Purtroppo so di aver scritto male questo post e so anche che vi dirà molto poco. Così come so che fatico a descrivere in poche righe le persone che per me significano tanto. Soprattutto se ho bevuto svariati bicchierini di Candolini prima di iniziare a scrivere (è sempre così: uno pensa di sciogliersi con l’alcol e invece gli si ingarbuglia la lingua e basta).
In realtà quello che sto tentando di fare (oltre a dire alla Urban che le voglio bene come le ali aperte) è invitarvi a raccontarmi un’amicizia fondamentale in poche righe, in un aneddoto, in un commento, in un post, in una mail, in quello che preferite. 

Io lo so che ognuna di voi ha qualcosa di speciale da dire a riguardo, la Queen, innanzitutto, e poi sicuramente Anna dai cerchietti fru fru, la colorata Vero-di-Mipiace, Elena sotto il suo ombrello trasparente, Maricler dal suo molo di Trieste, Serena (se non si è già trasferita a Essaouira), Nazarena (mannaggia a te che mi hai risvegliato il prurito di andare in Norvegia), Federica che ci butterà giù due righe con una vecchia macchina da scrivere, Raffaella e la sua storia dei dentini da caffè, Michela direttamente dal mare di Sicilia, GiuliaM (GiuliaM, ti prego, donaci una wishlist). E quella Claretta del mio cuore che qui nel blog si sente poco ma io so che c’è sempre. Come nella vita.


 “Urban con Hela, una delle creature feline di casa Urban/Bisa”
 (non so chi ringraziare per questo bellissimo scatto)