E alla fine ci siamo, anche Natale è arrivato. Nei prossimi giorni sarò impegnata a sopravvivere al pranzo di Natale e a quello di Santo Stefano e per il weekend che segue progetto due giorni pieni di divano, relax, vecchi film, passeggiate con il cane e benessere. Non voglio altro. Ed è lo stesso che auguro a voi. Che questo Natale sia pieno di semplicità e serenità, che possiate godere della compagnia delle persone a cui volete bene, passando il tempo come più preferite. Vi ringrazio ancora una volta, con il cuore, di esserci. Non sapete quanto sia bello. Auguri!!!!!!!!!
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mercoledì 24 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
Due anni di blog e un immenso grazie!
Come detto la scorsa settimana, questo blog ha compiuto due anni. Due anni sono davvero pochi, ma questo blog mi sembra di averlo da sempre. Se mi guardo indietro, non riesco a ricordarmi come fosse la mia vita senza. Un po' più vuota, sicuramente. Anche un po' meno bella, senza dubbio. E non smetterò mai di ringraziare il destino, per questo.
Sapete com'è nato questo blog? Non credo di averlo mai raccontato. Era il lontano 2012, praticamente una vita fa, ed io ero negli Stati Uniti, persa a godermi uno dei viaggi più belli mai fatti. Condividevo su Instagram le foto di quei giorni e s'era creato un dialogo quasi quotidiano con Camilla di Zelda was a writer, che metteva like e commentava le mie foto. Finché un giorno non mi ha chiesto: "perché non racconti il tuo viaggio su Zelda?". Dopo aver ballato da sola nella stanza, fatto quattro urletti di gioia al cane, saltellato qua e là a caso per la casa, le ho risposto di sì, mandandole di getto il mio racconto degli Stati Uniti, che si è poi trasformato in una serie di post per il mio blog preferito (ancora non ci credo, se ci ripenso). E il fatto che Camilla avesse apprezzato quello che scrivevo, mi ha spinta ad andare su blogger, digitare A casa di Cindy come nome del blog e cominciare a scrivere. Senza più smettere, poveri voi.
Sapete com'è nato questo blog? Non credo di averlo mai raccontato. Era il lontano 2012, praticamente una vita fa, ed io ero negli Stati Uniti, persa a godermi uno dei viaggi più belli mai fatti. Condividevo su Instagram le foto di quei giorni e s'era creato un dialogo quasi quotidiano con Camilla di Zelda was a writer, che metteva like e commentava le mie foto. Finché un giorno non mi ha chiesto: "perché non racconti il tuo viaggio su Zelda?". Dopo aver ballato da sola nella stanza, fatto quattro urletti di gioia al cane, saltellato qua e là a caso per la casa, le ho risposto di sì, mandandole di getto il mio racconto degli Stati Uniti, che si è poi trasformato in una serie di post per il mio blog preferito (ancora non ci credo, se ci ripenso). E il fatto che Camilla avesse apprezzato quello che scrivevo, mi ha spinta ad andare su blogger, digitare A casa di Cindy come nome del blog e cominciare a scrivere. Senza più smettere, poveri voi.
L'elenco delle cose belle che mi ha portato questo blog è pressoché infinito. La cosa più importante, quella per la quale non smetterò mai di ringraziare il destino e la fortuna, sono le meravigliose persone che ho conosciuto. Persone che riconosci come uguali, sorelle che non pensavi di avere, amiche che completano frasi da te iniziate, esattamente come avresti fatto tu, persone diverse da te e per questo incredibilmente ispiranti, contatti virtuali che si sono trasformati in abbracci, caffè, sorrisi, regali, lacrime di commozione, risate a crepapelle, panini condivisi, messaggi veloci per dire t'ho pensata, viaggi per conoscersi, tempo, energia, magia. Ognuna di queste cose ha un suo posto ben preciso nel mio cuore e non ne uscirà più.
Poi ci sono le persone silenziose, quelle che non pensi che ci siano perché non commentano, né ti scrivono, né si palesano. Ma che, quando meno te l'aspetti, ti mandano messaggi pieni di affetto e ti lasciano senza parole. Con questo post volevo dire grazie a tutti quelli che mi leggono e soprattutto a quelle persone lì, quelle che ci sono anche se non sembra. E grazie a coloro che, spinte dall'idea del Secret Santa, mi hanno scritto con entusiasmo e mi hanno dedicato parole bellissime.
Perché la sapete una cosa? Fino alla scorsa settimana, prima di iniziare l'avventura del Secret Santa, io questo blog stavo pensando seriamente di chiuderlo. Sto attraversando un periodo un po' difficile e per qualche motivo sentivo di non avere più niente da dire, mi sembrava di scrivere solo banalità, le statistiche di lettura stavano scendendo, mi stavo chiedendo se avesse ancora senso continuare a parlare di me. Ma grazie a voi mi son detta che sì, forse continuare a scrivere aveva un senso. Per me, per voi, semplicemente per stare insieme. Che poi è sempre, banalmente, la cosa più importante. Quindi, grazie, di cuore e, mannaggia a voi, vi toccherà leggermi ancora per un po'.
lunedì 23 dicembre 2013
Tea for Two
C'è già tutto in questo post di Daria. Io mi limito a unirmi a lei e farvi gli auguri. Che sia un Natale splendido e un Nuovo Anno meraviglioso, proprio come lo volete voi. Ve lo auguro sul serio (ed è proprio vero che mi brillano gli occhi quando parlo di voi).
Forse è vero che nulla accade per caso.
Di conseguenza, forse, non è un caso che ultimamente abbia finalmente studiato Blackbird dei fantastici quattro.
Ma soltanto ieri, mentre me la cantavo e suonavo con l’acustica, ho focalizzato il testo.
PAM. Un botto, un colpo improvviso, occhi spalancati.
You were only waiting for this moment to arise.
You were only waiting for this moment to be free.
Toh, mi sono detta. Te lo sta dicendo pure Paul.
Per cui questa è la canzone che voglio dedicare a tutti voi, amici e lettori di questo blog, per augurarvi un buon natale e ancor più un buon anno nuovo.
Un anno per prendervi quello che vi spetta, per spiccare il volo, per essere liberi.
Liberi di fare quello che preferite, quello che vi piace, quello che vi appaga.
Liberi di dire quello che pensate, di essere voi stessi.
Liberi di provare certi sentimenti, anche quelli che vi spaventano di più.
Liberi di proteggere il vostro spazio, per non farvi fottere il cervello dal marciume che vi circonda.
E qualsiasi cosa vi dicano o cerchino di farvi credere, qualsiasi cosa tentino di fare per schiacciarvi o demotivarvi o avvilirvi, tenete fermo il timone e ricordatevi che siete esseri unici e speciali.
Innanzitutto perché leggete questo blog e se entrate a casa di Cindy, significa già che siete belli.
E poi perché ognuno di voi ha qualcosa di straordinario da esprimere e da raccontare.
A tal proposito, vorrei ringraziare Vero-di-mi-piace e Michela per aver lasciato un commento bellissimo al mio precedente post, raccontando due meravigliose storie di amicizia e regalandoci, così, un pezzetto del loro cuore.
Spero arrivino ancora tantissime storie. Per cui, raccontatemi qualsiasi cosa vi passa per la testa, mandate due righe, un commento, QUALSIASI COSA perché io e la Queen vi adoriamo, non sapete quanto, e non potete immaginare quanto abbiamo parlato di tutti voi venerdì, quando ci siamo trovate davanti a una cioccolata calda con le lucine dell’albero vicino e gli occhi della Queen che brillavano più del solito mentre parlava di voi.
Cazzo quanto vi amiamo per tutto il calore che trasmettete.
E quanto ho amato, in particolare, il messaggio che ho ricevuto in privato da un amico di vecchia data. Non me lo aspettavo. Non pensavo nemmeno li leggesse, i miei Tea for Two.
Invece li legge e mi scrive, pure. E mi racconta quanto si ricorda i momenti passati insieme e mi rovescia addosso mille flash e dettagli da togliere il fiato per quello che evocano e per l’emozione che mi esplode nella gola quando leggo:
“Mi ricordo quel fottuto momento della mia vita. E tutte le volte, cazzo, ho nostalgia”.
Amico, spero tu stia leggendo queste righe.
Perché ricevere il tuo messaggio è stato un po’ come ritrovarti e, soprattutto, è stato come ritrovare la parte più meravigliosamente vera di te.
Ora fai partire Blackbird, che te la dedico con un abbraccio enorme.
E fate lo stesso anche voi, piazzatevela in cuffia o sparatela dalle casse, canticchiatela come un mantra e volate leggeri, che vi aspetta un anno sorprendente e straordinario. Come voi.
Forse è vero che nulla accade per caso.
Di conseguenza, forse, non è un caso che ultimamente abbia finalmente studiato Blackbird dei fantastici quattro.
Ma soltanto ieri, mentre me la cantavo e suonavo con l’acustica, ho focalizzato il testo.
PAM. Un botto, un colpo improvviso, occhi spalancati.
You were only waiting for this moment to arise.
You were only waiting for this moment to be free.
Toh, mi sono detta. Te lo sta dicendo pure Paul.
(l'illustrazione è di Krista J Brock)
Un anno per prendervi quello che vi spetta, per spiccare il volo, per essere liberi.
Liberi di fare quello che preferite, quello che vi piace, quello che vi appaga.
Liberi di dire quello che pensate, di essere voi stessi.
Liberi di provare certi sentimenti, anche quelli che vi spaventano di più.
Liberi di proteggere il vostro spazio, per non farvi fottere il cervello dal marciume che vi circonda.
E qualsiasi cosa vi dicano o cerchino di farvi credere, qualsiasi cosa tentino di fare per schiacciarvi o demotivarvi o avvilirvi, tenete fermo il timone e ricordatevi che siete esseri unici e speciali.
Innanzitutto perché leggete questo blog e se entrate a casa di Cindy, significa già che siete belli.
E poi perché ognuno di voi ha qualcosa di straordinario da esprimere e da raccontare.
(foto via Lady P3pper)
A tal proposito, vorrei ringraziare Vero-di-mi-piace e Michela per aver lasciato un commento bellissimo al mio precedente post, raccontando due meravigliose storie di amicizia e regalandoci, così, un pezzetto del loro cuore.
Spero arrivino ancora tantissime storie. Per cui, raccontatemi qualsiasi cosa vi passa per la testa, mandate due righe, un commento, QUALSIASI COSA perché io e la Queen vi adoriamo, non sapete quanto, e non potete immaginare quanto abbiamo parlato di tutti voi venerdì, quando ci siamo trovate davanti a una cioccolata calda con le lucine dell’albero vicino e gli occhi della Queen che brillavano più del solito mentre parlava di voi.
Cazzo quanto vi amiamo per tutto il calore che trasmettete.
E quanto ho amato, in particolare, il messaggio che ho ricevuto in privato da un amico di vecchia data. Non me lo aspettavo. Non pensavo nemmeno li leggesse, i miei Tea for Two.
Invece li legge e mi scrive, pure. E mi racconta quanto si ricorda i momenti passati insieme e mi rovescia addosso mille flash e dettagli da togliere il fiato per quello che evocano e per l’emozione che mi esplode nella gola quando leggo:
“Mi ricordo quel fottuto momento della mia vita. E tutte le volte, cazzo, ho nostalgia”.
Amico, spero tu stia leggendo queste righe.
Perché ricevere il tuo messaggio è stato un po’ come ritrovarti e, soprattutto, è stato come ritrovare la parte più meravigliosamente vera di te.
Ora fai partire Blackbird, che te la dedico con un abbraccio enorme.
E fate lo stesso anche voi, piazzatevela in cuffia o sparatela dalle casse, canticchiatela come un mantra e volate leggeri, che vi aspetta un anno sorprendente e straordinario. Come voi.
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