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mercoledì 24 settembre 2014

In viaggio con Michela: la Valle Maira

Buon mercoledì, miei cari amici. Da oggi riprende la rubrica di Michela, che ci porta in viaggio nei suoi luoghi del cuore. Ricominciamo con un posto davvero speciale, la Valle Maira, nelle montagne del cuneese. Visto tutto il mio bisogno di montagna di questi ultimi tempi, questo post cade davvero a fagiolo! Grazie Michela e buona lettura a tutti! 

Ben ritrovati amici. Spero abbiate trascorso una sfavillante estate, io l'ho vissuta all'insegna dello sport. Il 2014 mi vuole sportiva, è l'anno delle prime volte, di attività alle quali mi sono avvicinata un po' per caso, un po' per curiosità, e rivelatesi poi dei #maipiùsenza. 


Ho iniziato l'anno con una ciaspolata nel cuore della Valdigne. Una passeggiata in un bosco di panna che al solo pensiero vorrei essere lì ora. Il candore ovattato della neve come balsamo per il cuore.  


Luglio mi ha regalato due giorni di discese in canoa in Ardeche. Chi l'avrebbe mai detto? Io no di certo! Al solo pensiero mi batte forte il cuore e leggo ancora il fumetto sopra la mia testa "ma chi me l'ha fatto fare?” Vogliamo mettere però il fascino di una notte stellata in campeggio lungo il fiume? Ecco un altro #maipiùsenza: il campeggio. Ero scettica lo ammetto, ma Cindy mi aveva incoraggiato, era certa avrei vissuto qualcosa di magico e indimenticabile. Così è stato.  Insomma, tante esperienze nuove e tutte positive. 


Una costante delle mie estati è il trekking. Faticoso, impegnativo ma così ripagante e bellissimo da essere irrinunciabile. Il trekking per me è silenzio. Il silenzio assoluto che ricerco quando, un passo dopo l'altro, risalgo un sentiero o attraverso un vallone. Una piacevole scoperta è stata la Valle Maira, una valle selvaggia, silente, lontana dai flussi turistici di massa. 


Prende il nome dal torrente che la attraversa. Si snoda lungo la strada che da Dronero conduce in Francia ed è costituita da quattordici piccoli borghi. Ho trovato un ambiente alpino incontaminato in un territorio occitano che conserva atmosfere rurali di un tempo nel cuore delle Alpi Cozie. La Valle Maira si può scoprire in tutto il suo splendore attraverso i Percorsi Occitani, il circuito escursionistico della Valle e si può vivere nel calore autentico della Locanda Lou Pitavin, un luogo magico, dove si assaporano tanta bellezza e amore. 

Raccontatemi. Qual è stato il vostro momento più sportivo dell’estate? 
Arrivederci a ottobre.

lunedì 22 settembre 2014

49/52 e come va


Come vi avevo raccontato, il rientro dalle vacanze è stato piuttosto traumatico. Malessere, ansia, nervosismo hanno accompagnato i primi giorni di settembre. Ma ho provato a curarmi e la situazione - per il momento - è sotto controllo. Ho ancora momenti di isteria e istinti omicidi quando il cane dei vicini abbaia furiosamente, ma per il resto va meglio. Qual è stata la mia medicina? Beh, più d'una. Eccovele qui.

- camminare. Purtroppo non sono riuscita ad andare molto in montagna, nonostante la mia intenzione, ma ho scoperto questo blog, dove un gentilissimo signore ha condiviso centinaia di sentieri della mia zona. E mi sono messa in cammino, a due passi da casa. 

. mi sono messa a dieta. Non c'è nulla come la purificazione del corpo che aiuti quella della mente (che frase, eh?). Non sto diventando new age, giuro. Sono sempre la più grande fan al mondo di birra, spritz e pizza al gorgonzola, ma avevo bisogno di semplicità. Quasi non me ne rendevo conto, ma son bastati quindici giorni di cibo semplice a farmi stare meglio. M'è stato di grandissimo aiuto l'orto, che ha continuato a produrre zucchine, fagiolini e pomodori fino a pochissimi giorni fa. Sto meglio e mi sono liberata di due chili che avevo accumulato in Germania. E sono pronta per un aperitivo come si deve.

- sono andata nell'orto. L'orto è stato un'idea di mio marito e io inizialmente lo guardavo con un po' di sospetto. Sono pigra, si sa. Il pensiero di dover andare a bagnare, raccogliere, sudare, sporcarsi di terra, ehm...confesso che non mi entusiasmava. Ma ultimamente ho ringraziato anche lui, perché passare la pausa pranzo a raccogliere i lamponi di settembre e le pesche di vigna è più salutare di una lezione di yoga.

- mi sono imbattuta, per puro caso, in un raduno di vecchi bus Volkswagen e io e mio marito abbiamo ricominciato a progettare l'acquisto di un vecchio furgoncino con cui girare nel fine settimana. Progettare fa bene al cuore, anche se poi magari non se ne farà nulla.

- ho ricominciato a cucinare dolci, dopo un periodo di pausa. Non c'è nulla che faccia così bene al cuore. 

- ho ricominciato a lavorare a un progetto lavorativo che languiva dolorante, preda dei miei dubbi, insicurezze, menate mentale a chili. L'ho ripreso adottando un unico mantra: "l'unico modo per fare è fare". E ho cominciato a passi piccoli, proprio come in montagna, che insieme stanno cominciando a segnare una strada abbastanza lunga.

- leggo, leggo, leggo. Non c'è niente di più terapeutico.

- Amanda Palmer on repeat. Soprattutto questa canzone qui. 



[Dio, che post fricchettone. Che ci dovete fare, in 'sto periodo gira così. Ma 'sti fricchettoni non avevano mica tutti i torti, eh? Stai male, cerchi di guardarti dentro e capisci quello di cui hai bisogno. E per me è semplicità, manualità e natura. La spiritualità, no eh. Quando arriverò a parlare di spiritualità, vi autorizzo ad abbattermi]. 

venerdì 14 febbraio 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno, buon venerdì e buon San Valentino a tutti! Se lo festeggiate, buona giornata di coccole a tutti. Se non lo festeggiate, come noi, buona giornata lo stesso. Però, qualsiasi cosa facciate oggi, prima leggetevi la mia wishlist! Vorrete mica finire la settimana senza la solita dose di bellezza, eh? Dai, che ci tengo.

1. Che quando non riesco a dormire arredo case di fantasia ve l'ho già detto, vero? In tutti questi anni, distesa nel letto, ho già arredato appartamenti a New York, vecchie case di campagna, piccoli cottage inglesi, grandi case affacciate sul mare, chalet di montagna, una grande casa messicana con patio e almeno una soffitta a Parigi. Ognuna di queste case ha una sua precisa personalità, oggetti scelti appositamente e uno stile unico, nella mia folle mente. Credo di avere gusto per l'arredamento e, proprio per questo, c'è sempre stata una cosa che adoravo, ma che non avrei saputo dove collocare: una disco ball. Mi sembrava bellissima, ma troppo esagerata, kitsch, difficile da collocare. Finché, qualche giorno fa, è arrivata una delle super blogger americane che seguo a proporre di mettere la disco ball in soggiorno, con studiata casualità. L'ho subito aggiunta al mio appartamento (dei sogni) di New York. 



2.  Ora una cosa che credo rimarrà nella mia wishlist per pochissimo tempo, perché non so proprio quanto riuscirò a resistere. Si tratta della Bookstee, una maglietta personalizzata con i titoli dei libri che più si amano, per portarseli sempre sempre in giro. Non è un'idea bellissima? Io la trovo geniale. Ho anche già scelto i dieci titoli, che avevo scritto tempo fa per la rubrica Lo scaffale d'oro di Giulia (una delle menti del progetto Bookstee, tra l'altro). 


3. Qualche sera fa ho visto questo film, che non è un capolavoro ma ha fatto rinascere in me un desiderio che coltivo da tanto tempo: il Cammino di Santiago. Non ho una motivazione religiosa, lo farei semplicemente perché amo camminare e vorrei fare un viaggio con ritmi diversi. Mi piace l'idea di svegliarsi al mattino, mettersi lo zaino e cominciare a mettere in fila i passi, uno dopo l'altro, come una sorta di meditazione. Camminare libera la mente e credo che un viaggio del genere possa cambiarti profondamente. Se poi fosse possibile farlo con il cane, come ha fatto Toni, questa ragazza che ha percorso il Cammino con la sua boxerina Lucy, beh allora sarebbe davvero la perfezione.