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venerdì 9 maggio 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno! Ma quanto tempo è che non scrivo una wishlist? Qui tra feste, ponti e vacanze varie si perdono di vista le cose veramente importanti della vita, tra cui la wishlist del venerdì! Ma non preoccupatevi, amici miei, siamo tornati alla routine. La tanto amata lista dei desideri con cui finiamo la settimana è tornata per restare. Ci voleva, eh? :-)

1. Negli ultimi giorni, dalle mie parti, il meteo è stato un po' ballerino. Si sono alternati giorni in cui meditavo di andare al mare ad altri in cui ho acceso ancora la stufa nello studio, ma nonostante ciò per me è già praticamente estate e ieri ho cominciato a sistemare il giardino. L'inverno ha lasciato le sue tracce, soprattutto la neve che ha sfondato il tetto della cuccia del cane. Andrebbe sostituita, anche se la teniamo unicamente per motivazioni estetiche, visto che la mia cagnolona bionda ha paura ad entrarvi. E quindi, visto che si punta solo al lato decorativo, non sarebbe bellissimo avere in giardino una cuccia come questa qui sotto? 


2. Come sa chi mi segue su facebook e su twitter, recentemente mi è scoppiato un folle desiderio di possedere una gonna di tulle. Pare che sia una cosa di grandissima tendenza, secondo quanto affermano i blog di moda, ma è l'ennesima cosa che non saprei davvero quando indossare (un po' come la giacca di paillettes, vi ricordate?). Quindi sto cercando di mediare il desiderio intenso di averla con la necessità di contenere la spesa. Sto anche meditando di cucirmela da sola, ma considerando i miei tempi potrebbe essere pronta per l'inverno del 2018. Nel frattempo, giusto per farmi un'idea, passo ore su Pinterest a cercare il modello perfetto (c'è sempre un ottimo motivo per stare su Pinterest) e credo di averlo trovato. Che dite?


3. E per finire un libro. Un desiderio nato per caso, grazie a Daria Pop che mi mette un link su facebook, e che si è trasformato immediatamente in amore folle. Si tratta di un libro fotografico dedicato a ricreare pasti famosi presi da alcuni romanzi: ci sono Alice nel paese delle meraviglie, Oliver Twist, Sulla strada, Il giovane Holden, Moby Dick e moltissimi altri. Ora, se mi conoscete bene sapete che impazzisco per cose come queste. E questo libro lo vorrei subito, qui, ora, per riempirmi gli occhi di bellezza. La sua autrice si chiama Dinah Fried e, nel guardare sul suo sito per saperne di più, ho capito che è davvero una grande: tra i suoi progetti, una serie di borse che illustrano i vari stili letterari (per capirci, quella dedicata allo Stream of Consciousness va a occupare un posto tutto suo nella mia wishlist di sempre), una app che permette di crearsi copertine personalizzate per i propri ebook oppure un libro dedicato a opinioni e curiosità su Il grande Gatsby. Amore con la A maiuscola. 


venerdì 11 aprile 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno, amici miei. Chi l'avrebbe mai detto, anche questa settimana è finita. Oggi è venerdì, possiamo cominciare a fare piani per il weekend, decidere cosa fare sabato sera, organizzare una gitarella per domenica. Ma mi raccomando, tutto questo DOPO aver letto la wishlist del venerdì. Non si inizia un fine settimana in maniera adeguata senza farlo, eh.

1. Carissimi, quando ho visto questa cosa sono IMPAZZITA e, se vi conosco bene, credo che impazzirete anche voi. Allora, in questi mesi di frequentazioni, mi sembra di aver capito che siamo tutti un po' nostalgici degli anni '80. Chi c'era li guarda con nostalgia, chi non c'era avrebbe voluto esserci perché c'era della musica fighissima, il fluo e al cinema c'erano i Goonies (certo, ho riferimenti cinematografici molto intellettuali). E poi cosa c'era all'epoca? Cosa vi manca tantissimo? Le musicassette. Sì, dai, le cassettine fatte in casa e registrate per gli amici. Dai, lo so che le rimpiangete. Bene, guardate qui, una chiave USB fatta a musicassetta. Su cui si può scrivere. Con la custodia. No, dico, non la vorreste avere subito? Io sì. Adesso. 



2. Quando sono andata a vivere da sola e ho cominciato ad acquistare cose per la casa, avevo una grandissima passione per il bianco. Muri bianchi, divano bianco, libreria bianca, piatti bianchi, tazze bianche, e così via. Detto così, può sembrare che casa mia fosse una sorta di clinica, ma no, miei cari, perché il bianco diventa la base per un carnevale di colori: i muri si vestono con i quadri multicolore, sul divano si gettano montagne di cuscini, la libreria si riempie di libri con i loro dorsi colorati e i piatti si posano su tovaglie inondate di fiori. Ultimamente, però, vorrei acquistare dei piatti nuovi e li vorrei coloratissimi, proprio come quelli qui sotto. Che poi mica ci puoi mangiare su piatti belli così, però. 



3. Per chiudere, un vestito. Come sempre succede, la primavera porta con sé voglia di leggerezza. Via i maglioni, via le calze, via il piumino. E si comincia con l'infinita voglia di sole, tepore e vestitini leggeri. Io sono da tempo alla ricerca del vestito perfetto, che continuo a non trovare perché il mio budget non coincide mai con i miei gusti. Il mio vestito perfetto sarebbe un po' come quello di questa foto, che tra l'altro è stata presa su Flickr, quindi nulla si sa della sua provenienza. E il fatto che non potrò farlo mio lo rende ancora più bello, mannaggia.

(foto Strawberrykoi su Flickr) 

giovedì 20 marzo 2014

Wes Anderson Palette

Tumblr continua a regalarmi enormi soddisfazioni. Quello che ho scovato ieri è quanto di più hipster, pretenzioso, inutile e geniale esista sulla faccia della terra. Infatti io l'ho adorato subito. Si tratta di una raccolta di immagini prese dai film di Wes Anderson associate alla relativa palette di colori. Ecco, io impazzisco per cose di questo genere, vi rendete conto di che persona sono?










giovedì 13 marzo 2014

Wishlist del venerdì

Mamma mia, è passata un'altra settimana, è ora di una nuova wishlist e...incredibile, io continuo a trovare cose da mettere nella mia lista dei desideri. Ma questo cosa vuol dire? Che il mondo è pieno di cose meravigliose oppure che io sono piena di grilli per la testa? Voi che ne dite? (Ma quante domande?) Beh, io credo che sì, il mondo sia pieno di cose bellissime ma che, sì, io ho la testa piena di grilli che saltellano. Però la sapete una cosa? Chi non sogna è morto. Bon, finito, ciao proprio. Quindi, viva le liste dei desideri, sempre. 

1. Come ben sapete, ho una grande passione per la fotografia. Cerco di non perdermi una mostra, amo sfogliare quei giganteschi libri che costano come uno stipendio e mi guardo tutti i documentari che parlano delle vite dei più grandi fotografi. In tutto questo, ho una grande predilezione per la fotografia vintage e non potete immaginare quanto mi piacerebbe visitare questa mostra. Si tratta dell'esposizione di fotografie di Bill Cunningham che, nel 1968, ha realizzato un progetto fotografico ritraendo modelli che indossavano abiti d'epoca in luoghi iconici della città di New York. Ne sono venute fuori fotografie come quelle qui sotto. Che dite, un viaggio a New York per vedere questa mostra ci sta tutto, vero?




2. Vi ho già raccontato mille cose (troppe?), ma non credo di avervi mai detto che la colazione è il mio pasto preferito in assoluto. Amo svegliarmi ogni giorno un po' prima, mettere su il caffè, apparecchiare la tavola, scegliere cosa mangiare (nel sogno immaginate pancakes, french toast, muffin a spreco e anche una fettina di torta di carote, nella realtà fette biscottate tristi come la morte,ché qui si è sempre a dieta) e le tazze da usare. Sì, perché sono un'accumulatrice (quasi) seriale di tazze. Fortunatamente sono una gran sbadata e ne rompo molte, quindi ho sempre la motivazione per comperarne di nuove. E ora vorrei queste qui, che trovate nel negozio Etsy Parris Chic Boutique. 



3. La pigrizia è il mio più grande difetto. Ne ho tanti, ma quello supera di gran lunga tutti gli altri. La pigrizia mi rovina la vita e conduco una lotta praticamente quotidiana contro questa mia tendenza all'indolenza, difetto che odio profondamente, in me e in chi mi sta intorno. La pigrizia è il motivo per cui faccio meno cose di quelle che vorrei fare, imparo meno cose di quelle che vorrei imparare e...vado in giro praticamente sempre senza trucco (vedo già delle sopracciglia alzarsi, lo so). Nella mia mente, vorrei saper fare make-up meravigliosi, essere come Sweet as a candy, della quale guardo i video con grandissima invidia (tra l'altro, ma quanto è deliziosa?) e uscire sempre perfetta. Nella realtà, un po' di cipria, mascara e ciao proprio (come dicono sempre le modelle nelle interviste, solo che il mio risultato è un po' diverso). Comunque, guardiamo il lato positivo, nun me se po' vede' ma almeno risparmio un po'. Però non ho motivo di acquistare questa favolosa pochettina da trucco, mannaggia. 


martedì 4 marzo 2014

Shopped Tattoos

E finalmente è tornata la magia di Tumblr! Erano mesi che non scoprivo qualche meraviglia da quelle parti, finché non ho cominciato a vedere in giro foto di Audrey Hepburn tatuata. C'è voluto giusto un attimo e due click qua e là per capire che si trattava dell'ennesima iniziativa di qualche genio là fuori nel mondo: foto di personaggi famosi ritoccate in modo che sembri che siano tatuati. Una favola vera. Il Tumblr si chiama Shopped Tattoos e i miei occhi fanno i salti di gioia. Tra l'altro, Jaqueline Kennedy tatuata è troppo rock 'n roll. 







lunedì 3 marzo 2014

Le cose belle del mese: Febbraio


Non so se questa rubrica sia stata una grande idea, perché da quando la scrivo mi rendo conto ancor di più di quanto corra veloce il tempo. Non ho ancora finito di scrivere le cose belle di gennaio, che già ecco febbraio che finisce. E via che comincia marzo. Beh, vediamo il lato positivo: tra un attimo saremo nuovamente distese sulla sabbia a prendere il sole, con il desiderio di una Corona ghiacciata e il pensiero al concerto della sera. Bene, allora se la mettiamo così, che passi in fretta frettissima 'sto tempo! Intanto, mentre sogniamo una birra ghiacciata ma fuori fa ancora freddo, possiamo consolarci con le cose belle del mese di febbraio appena passato. 

Era da tantissimo tempo che sognavo una Patacca, ma credevo non facesse per me. Non pensavo di essere la persona giusta per indossarla, poi un giorno mi sono decisa a provarne una ed è scoppiato l'amore. Ma l'amore folle, eh, quello che fa girar la testa e non capisci più nulla, tanto da averne acquistata una e prenotate ben due. Lo so, mi sono innamorata e, come tradizione vuole, ho perso - piacevolmente - la testa. Ma vi chiederete: cosa sono le Patacche? Giusta domanda: le Patacche sono anelli in vetro di Murano a forma di animale. Un piccolo zoo magico che ti conquista al primo sguardo. Un inno alla bellezza della natura e al potere dei sogni. Ci sono maiali, rinoceronti, ippopotami, ricci e molti altri piccoli animali, in diversi colori e grandezze. E di questo mondo magico fanno parte anche i Tochetti, fedine colorate che raccontano storie bellissime. Io alla fine ho comperato un rinoceronte, ma ci sono un maiale e un riccio che mi aspettano. Ovviamente conto i giorni, come tutti gli innamorati di questo mondo. E, se volete saperne di più, vi rimando a questo meraviglioso post della mia cara Serena. 

Noi siamo infinito
Ricordo di aver inserito nella lista delle cose belle, qualche mese fa, il libro da cui è stato tratto questo film. Il libro l'avevo adorato e avevo comperato immediatamente il DVD, per poi conservarlo per godermelo per bene, come si fa con i vestiti nuovi o il gusto di gelato preferito nella vaschetta (ditemi che non lo faccio solo io, vi prego). Comunque, dopo aver atteso tanto, il momento giusto è arrivato e il film l'ho amato alla follia. Come il libro, più del libro, non lo so. Il protagonista ama gli Smiths, quindi è impossibile che questo film non lo adorassi. Ma, oltre a ciò, è una dolcissima storia adolescenziale, leggera e profondamente seria insieme, con una bravissima Emma Watson. Comperatelo, scaricatelo, affittatelo, fate come volete ma guardatelo. Vi piacerà, parola di Cindy. 

Of Monsters and Men
La lista di questo mese sarà forse più breve delle altre, ma si tratta di un elenco di grandissimi amori veri, di quelli che durano per tutta la vita. Gli Of Monsters and Men sono uno di questi. Hanno fatto un solo disco, che è perfezione pura. Lo sto ascoltando ogni giorno, più volte al giorno,  ogni volta con nuova emozione. Loro mi hanno catapultata nelle atmosfere d'Islanda, un luogo che mi sta mandando infiniti segnali. Credo sia arrivato il tempo di prenotare un biglietto per Reykjavik (ma questa è un'altra storia). 

I broccoli 
Ussignur Cindy, dopo questo elenco di meraviglie, parli di broccoli? Eh, lo so, però l'amore è amore. Allora, che vi devo dire, sono arrivata alla tenera età di quarant'anni senza aver mai assaggiato i broccoli. Mai proprio no, mia madre ci aveva provato più volte, ma avevo sempre fatto orecchie da mercante. Credevo fossero cattivi, come potevano essere buoni i broccoli? Dai, sono una verdura da sfigati, come si fa a mangiarli? Beh, grazie a uno dei buoni propositi di quest'anno, ossia la volontà di mangiare più sano e cucinare piatti nuovi, mi sono trovata al mercato a guardare questa verdura dalla forma strana, che avevo sempre immaginato ostile. Li ho comperati, ho cercato una ricetta adeguata e li ho assaggiati. Bam. Conquistata. Finito, ciao proprio. Nel mese di febbraio ho mangiato broccoli quasi tutti i giorni. Li adoro. Come ho fatto a vivere finora senza di loro?

Un gelido inverno
Dopo aver visto American Hustle ed essermi lasciata conquistare da Jennifer Lawrence, basta che veda il suo nome in un film che lo scelgo senza esitazione. Questo film non lo conoscevo, l'ho scelto appunto unicamente in base al criterio "presenza di Jennifer Lawrence nel cast" e sono felicissima di averlo fatto. Non so se lo abbiate mai visto, è un film crudo, doloroso, un ritratto di un'America molto poco scintillante. E Jennifer Lawrence è bravissima, ovviamente.

Breaking Bad
E niente, sono finita anche io nel tunnel di Breaking Bad, come metà della nazione. Ci arrivo tardi, ma mi piace cominciare una serie quando so che è arrivata alla fine, così mi posso lanciare in una maratona di puro godimento, sapendo di non dover aspettare troppo per vedere la fine. Ho strane manie e non ho paura ad ammetterlo, ormai dovreste conoscermi. Ancora nel tunnel di Dexter (che per me rimarrà la serie PIU' bella), in attesa dell'ultima stagione, sono entrata in quello di Breaking Bad. Ho appena iniziato, c'è ancora tanta strada fare, ma sono già dipendente.

E voi cosa mi dite? Quali sono state le vostre cose belle di febbraio?

venerdì 28 febbraio 2014

Wishlist del venerdì

Eccomi tornata con la wishlist del venerdì! Non so se sia la primavera, ma ho materiale per almeno cento liste dei desideri. Riempio pagine e pagine di quaderno di idee, le mie bacheche su Pinterest traboccano di cose belle, insomma praticamente mi innamoro di ogni cosa che vedo. Sì, credo sia proprio la primavera. E forse il fatto che mi sono imposta di risparmiare ancora di più di quello che faccio normalmente. Ma sognare è gratis, ringraziando il cielo, e la wishlist del venerdì è qui per questo. Ecco i miei desideri di oggi, anzi di stamattina, ché magari oggi pomeriggio se ne aggiungono già di nuovi...

1. Piano, piano, lentamente arriva la primavera. La si sente nell'aria, c'è quel profumo strano che non sai bene definire, perché non è ancora profumo di fiori, non sai bene cosa sia, ma arriva tutti gli anni verso fine febbraio e sai che è il primo passo, che basta avere ancora un po' di pazienza e poi tornerà il tepore, la luce chiara del tardo pomeriggio, la voglia di non tornare a casa mai. La primavera mette voglia di star fuori, voglia di prati su cui camminare e primule da raccogliere come quando eravamo piccole. E come sempre, ogni primavera, mi torna la voglia di avere una casettina in campagna (manco vivessi a New York, eh), ma piccola, piccola, un luogo dove rifugiarsi nei fine settimana, dove fuggire da tutto e da tutti. E quando ho visto questa casa qui, su Apartment Therapy, ho capito che era la concretizzazione di tutti i miei sogni. Tra l'altro, se volete sognare di capanne in mezzo ai boschi, potete farlo qui. 


2. Quali sono due delle grandi passioni della mia vita? La musica e i libri, of course. Bene, se questi due miei grandi amori si fondono in una cosa sola, posso non impazzire e farmi venire gli occhi a cuore come l'emoticon di What's App? Se poi a questi due elementi si aggiungono anche delle storie d'amore, beh...ciao proprio. Non fosse che mi sono imposta l'astinenza dall'acquisto di libri con il 10 books project, lo avrei già nelle mie mani, questo libro. Ma devo aspettare, ahimé. Ah, di che libro sto parlando? Si tratta di Rock in Love, un libro che racconta le storie d'amore delle star del rock. Non posso proprio vivere senza, mannaggia. Eh, non posso comperarlo, ma qualcuno potrebbe sempre regalarmelo, no? Eh, su dai. (Tra l'altro vogliamo parlare della copertina? Ma quanto è bella?). 


3. E poi, sempre per rimanere in tema di libri, ho scoperto questo negozio su Etsy che vende candele al profumo di old books, bookstore, Oxford library e così via. Ce n'è anche una al profumo dello studio di Sherlock Holmes...vi rendete conto? Una delle cose più hipster che abbia scovato recentemente, ma anche una figata pazzesca. Io devo avere una di queste candele, perché questi sono dei geni. Geni veri. Se questa cosa vi ha fatto innamorare come è successo a me, potete seguire questi due ragazzi e il loro negozio, che si chiama Frostbeard Studio, su Facebook e sul loro blog. 



venerdì 14 febbraio 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno, buon venerdì e buon San Valentino a tutti! Se lo festeggiate, buona giornata di coccole a tutti. Se non lo festeggiate, come noi, buona giornata lo stesso. Però, qualsiasi cosa facciate oggi, prima leggetevi la mia wishlist! Vorrete mica finire la settimana senza la solita dose di bellezza, eh? Dai, che ci tengo.

1. Che quando non riesco a dormire arredo case di fantasia ve l'ho già detto, vero? In tutti questi anni, distesa nel letto, ho già arredato appartamenti a New York, vecchie case di campagna, piccoli cottage inglesi, grandi case affacciate sul mare, chalet di montagna, una grande casa messicana con patio e almeno una soffitta a Parigi. Ognuna di queste case ha una sua precisa personalità, oggetti scelti appositamente e uno stile unico, nella mia folle mente. Credo di avere gusto per l'arredamento e, proprio per questo, c'è sempre stata una cosa che adoravo, ma che non avrei saputo dove collocare: una disco ball. Mi sembrava bellissima, ma troppo esagerata, kitsch, difficile da collocare. Finché, qualche giorno fa, è arrivata una delle super blogger americane che seguo a proporre di mettere la disco ball in soggiorno, con studiata casualità. L'ho subito aggiunta al mio appartamento (dei sogni) di New York. 



2.  Ora una cosa che credo rimarrà nella mia wishlist per pochissimo tempo, perché non so proprio quanto riuscirò a resistere. Si tratta della Bookstee, una maglietta personalizzata con i titoli dei libri che più si amano, per portarseli sempre sempre in giro. Non è un'idea bellissima? Io la trovo geniale. Ho anche già scelto i dieci titoli, che avevo scritto tempo fa per la rubrica Lo scaffale d'oro di Giulia (una delle menti del progetto Bookstee, tra l'altro). 


3. Qualche sera fa ho visto questo film, che non è un capolavoro ma ha fatto rinascere in me un desiderio che coltivo da tanto tempo: il Cammino di Santiago. Non ho una motivazione religiosa, lo farei semplicemente perché amo camminare e vorrei fare un viaggio con ritmi diversi. Mi piace l'idea di svegliarsi al mattino, mettersi lo zaino e cominciare a mettere in fila i passi, uno dopo l'altro, come una sorta di meditazione. Camminare libera la mente e credo che un viaggio del genere possa cambiarti profondamente. Se poi fosse possibile farlo con il cane, come ha fatto Toni, questa ragazza che ha percorso il Cammino con la sua boxerina Lucy, beh allora sarebbe davvero la perfezione. 

lunedì 3 febbraio 2014

Le cose belle del mese: Gennaio


Gennaio è stato un mese strano, iniziato in grande stile, con una piacevolissima festa di Capodanno, tanta energia e voglia di fare, poi si è improvvisamente trasformato in una lunga serie di giorni cupi, a seguito di un lutto proprio il giorno del mio compleanno. Un altro piccolo, grande pezzo della mia infanzia se ne è andato, con quel lutto, e devo venirne a patti. Ma questo capita a tutti e non voglio intristirvi. Del resto, ci sono state anche un bel po' di cose belle e ve le racconto qui.
I Rolling Stones
Come vi dicevo qui, il nuovo anno è iniziato con un documentario sui Rolling Stones. Da lì è partito un revival totale della loro musica, ore intere su Spotify ad ascoltare i loro primi dischi, godendomi la meravigliosa perfezione di certa loro musica e la bellezza di ritrovare canzoni che per lunghi anni erano finiti nel dimenticatoio della mia mente. Ogni canzone mi sembrava più bella della precedente, una lunga successione di pezzi dei quali non potevo più fare a meno. E in tutto questo ho scoperto che la loro canzone che amo di più è Wild Horses. Ci tenevo a dirvelo.

Il commencement speech di Neil Gaiman per la University of Arts
Ho scoperto questo speech grazie a uno dei tanti corsi online a cui sono iscritta. In una delle lezioni, si chiedeva agli studenti di condividere le loro principali fonti di ispirazione e una ragazza ha condiviso questo. Oltre a essere il marito di Amanda Palmer, cosa per me fondamentale data l'ammirazione che nutro per quella donna, Neil Gaiman è uno scrittore, fumettista, sceneggiatore, saggista e molte altre cose. Neil Gaiman è soprattutto una persona gentile, umile e dotata di grande sense of humour (almeno questo è quello che traspare dalle sue interviste) e questo discorso è insieme commovente e pieno di energia.
Thelma e Louise
Ho riguardato questo film, per puro caso, una sera qualsiasi, in cui l'offerta televisiva era deprimente. Ho visto questo film milioni di volte, ma era passato tanto tempo dall'ultima volta e così mi son detta che era arrivato il momento di rivederlo. Beh, l'emozione è stata pressoché uguale alla prima volta (salvo il fatto che conoscevo già il finale) e alla fine, nonostante conoscessi la scena a memoria e potessi citare le battute degli attori, mi sono commossa. Per l'ennesima volta. E ho anche capito che la Monument Valley è il posto più bello che io abbia mai visto.

La rubrica Sopa do Dia di Cucina Precaria
Che io amo Cucina Precaria alla follia credo di averlo dichiarato un po' ovunque. Ora lei se ne esce con questa rubrica meravigliosa, in cui condivide settimanalmente - ogni martedì - ricette di zuppe di ogni tipo. Proprio, proprio quando io ho deciso di mettermi a dieta e introdurre più verdura e cibi sani nella mia alimentazione. Io sono felice di amarla così tanto, perché il mio amore viene ripagato con progetti così. Thank you, mia cara Cucina Precaria. 

Gli Arcade Fire
Pochi gruppi hanno conquistato il mio cuore, in tempi recenti, come gli Arcade Fire. Mi sono innamorata di loro grazie a No cars go, mi hanno accompagnata in lunghi mesi canadesi, tempo fa, e ogni nuovo album che esce per me è pura gioia. Pensavo non sarebbero mai riusciti a superare The Suburbs e invece hanno realizzato un altro piccolo gioiello musicale. Gennaio è passato con loro in cuffia e si è concluso con l'acquisto dei biglietti per il loro concerto. Salti di gioia. Felicità. Ma come faccio ad aspettare fino al 24 giugno?


La trasmissione Pane quotidiano
Una delle cose positive di lavorare da casa, oltre a poter lavorare in pigiama (non lo faccio mai) oppure in tuta (neppure quello, mai, mai, mai giuro) e poter uscire a portare il cane a correre quando uno non ce la fa proprio più a stare al chiuso, c'è la possibilità di vedere la TV in pausa pranzo. Non che questo sia un grande vantaggio, ché a quell'ora c'è della gran rumenta, ma da quando c'è la trasmissione di Concita de Gregorio, la pausa pranzo assume tutto un altro significato. Mezz'ora di cultura, riflessioni, pensieri, il tutto con toni pacati e grande intelligenza. La puntata che ha visto ospite Gipi è stata la perfezione.

American Hustle
A distanza di più di quindici giorni, ancora non so se mi è piaciuto questo film. L'ho trovato troppo lungo, diverso da quello che mi aspettavo, in sala faceva troppo caldo, insomma non so. Però una cosa l'ho adorata, davvero tanto: l'ambientazione, i costumi, le acconciature, estreme, esagerate, perfettamente anni '70. E poi la scena dei due protagonisti che ballano in discoteca al ritmo di I feel love o l'intera sequenza alla festa al casinò, beh quelle valgono tutto il film.

venerdì 31 gennaio 2014

Wishlist del venerdì

Eccomi tornata, miei cari. Con tutti questi ospiti, ormai non scrivo praticamente più, me ne sto in panciolle sul divano a leggere quello che gli altri scrivono sul mio blog (finalmente ho raggiunto il mio obiettivo, eheheh). Scherzo, ovviamente! Adoro avere ospiti, spero che ce ne siano sempre di più e che questo blog diventi una grande festa collettiva, ma amo anche molto raccontarvi di me e delle cose che mi piacciono (Dio, che ego smisurato). Spero che questo continui a piacere anche a voi, più che altro. Comunque, tutto questo per dire che è tornata la wishlist del venerdì. Enjoy.

1. La scorsa settimana sono andata a vedere la mostra di Robert Doisneau a Genova, una mostra bellissima di cui vi parlerò presto, e come faccio sempre quando vado nei musei, mi sono persa a guardare tutti i libri in esposizione nel bookshop. C'erano infiniti titoli di fotografia, saggi, biografie di grandi fotografi e io ho lasciato un po' di bavetta qua e là. Me li sarei portati a casa ovviamente tutti, ma uno più degli altri: questo libro di Steve McCurry, che racconta i "dietro le quinte" dei suoi reportage fotografici, le storie che si celano dietro i suoi scatti, le vite di quelli che per noi sono solo volti ritratti in fotografie perfette.


2. Come sapete ormai alla perfezione, io sono una ragazza degli anni '70 e, più passa il tempo, più guardo indietro con nostalgia. Significa che sto invecchiando lo so, ma fa niente, mi piace indugiare nei ricordi. Soprattutto in quelli legati alle lunghissime estati di me ragazzina, fatte di vacanze al mare, domeniche mattina in giro per il paese con papà e pigri pomeriggi in campagna con la nonna. Già all'epoca adoravo leggere e divoravo qualsiasi cosa mi capitasse sotto tiro. Ricordo che mia nonna aveva una collezione di numeri della rivista Bella, dove venivano pubblicate le vignette de "L'amore è", che andavano di gran moda. All'epoca mia mamma aveva un portachiavi con i due fidanzatini che si baciavano e quando ho visto, per puro caso, questo ciondolo su Etsy mi è venuta davvero tanta nostalgia. Quasi che me lo compro. O corro da mia mamma a vedere se ha ancora quel vecchio portachiavi. 


3. Io amo molto la moda, ma vado in giro vestita in maniera piuttosto semplice. Jeans, magliette, vestitini, la mia massima trasgressione è un cappotto viola o una gonna in pizzo stile Madonna (quella di Like a Virgini, cosa ve lo dico a fare). Vorrei avere uno stile diverso, amo il vintage, mi piacciono certi pezzi eccessivi che si vedono nelle riviste di moda, ma alla fine guardo la mia vita e non riesco mai a trovare un'occasione che giustifichi certi acquisti. Ma, ovviamente, adoro sognare. Tipo questi stivali dorati glitterati, Dio che favola. 

venerdì 17 gennaio 2014

Wishlist del venerdì

Buon venerdì a tutti. Grazie a tutte le meravigliose wishlist che mi avete mandato, non scrivo una lista del venerdì da mesi ormai e non so mica se ne sono più capace...mah? Vediamo, dai. Comunque morivo dalla voglia di scriverla, che si sappia. Del resto, ieri era il mio compleanno, le candeline non le ho spente ma il desiderio lo esprimo lo stesso. Anzi, più di uno. Con le wishlist si fa così, no?

1. Come vi siete risvegliati il primo dell'anno? Io piuttosto stanca, assonnata e un po' stordita dalla notte precedente. Ma con un grande desiderio nel cuore: un viaggio. Ma mica un viaggio qualunque, no, uno di quei viaggi che ti cambiano un po' la vita, dai quali torni diversa, con mille immagini negli occhi e spunti di riflessione nella mente. Quelli che ti fanno cambiare prospettiva, mettono in discussione il tuo universo e ti regalano emozioni infinite. Questo è il mio desiderio, di questa wishlist e implicitamente di tutte quelle che verranno. Chissà se il destino me lo porterà?

(foto ubelong.org)

2. Il secondo desiderio dell'anno è molto più piccolo e decisamente più realizzabile. Da qualche tempo ho cominciato ad adibire un locale di casa a ufficio/studio. C'è ancora tanto da fare, lavori molto più concreti, ma io ovviamente mi faccio i film su cosa vorrei appendere alle pareti. Tra le mille cose che ho preso in considerazione, c'è questa stampa, che si trova nel negozio Etsy The Motivated Type. Ah, che vorrei vivere dentro Etsy e Pinterest l'ho già detto e ripetuto, vero?


3. Ed infine un grande, grandissimo desiderio. Ma immenso proprio. Vorrei trovare la sfrontatezza (sì, sono consapevole del fatto che non ce ne vorrebbe poi molta) e l'occasione per acquistare e indossare una giacca di paillettes come questa. Perché io una giacca di paillettes la sogno dal lontano 1999. 


martedì 7 gennaio 2014

Anne Leibovitz e i Rolling Stones


Nelle ultime settimane, grazie a Sky Arte, ho visto due bellissimi documentari, in qualche modo legati l'uno all'altro. Il primo giorno dell'anno, in un pomeriggio di pigrizia totale passato a girarmi e rigirarmi sul divano, ho visto Crossfire Hurricane, uno stupendo documentario sui primi vent'anni degli Stones. C'è un giovanissimo (e bellissimo) Mick Jagger, un Brian Jones prima angelico nel suo caschetto biondo e poi irrimediabilmente perso, c'è lo sguardo beffardo di Keith Richards, il mitico soggiorno nel Sud della Francia, il concerto di Altamont, il tour negli Stati Uniti, l'arrivo di Ron Wood, il successo planetario. 




Il documentario è fatto unicamente di filmati d'epoca, commentati dalla voce fuori campo degli Stones. Le immagini sono dirette e sincere, prive di qualsiasi pudore. Ci sono le riprese dei primi concerti, degli infiniti backstage distruttivi, ci sono momenti commoventi, come la telecamera che riprende le mani tremanti di Brian Jones durante una delle ultime prove prima di essere allontanato dal gruppo, c'è lo sguardo pieno di terrore di Mick Jagger durante l'esibizione a Altamont, la telecamera non si ferma mai e il montaggio restituisce l'immagine delle rock star maledette che gli Stones volevano essere.





Nel guardare questo film ho capito perché la scoperta degli Stones, da adolescente, aveva letteralmente spazzato via i Beatles dalla mia vita. L'arrivo degli Stones nel mio mondo aveva fatto sembrare i Beatles dei ragazzini perbene senza mordente. Le loro musichine apparentemente semplici sparivano davanti alla potenza del rock degli Stones e alla carica seduttiva del vecchio Mick. Del resto, non sono sempre gli artisti maledetti a prenderti il cuore quando sei adolescente? E se non erano maledetti gli Stones, mannaggia. Adesso gli equilibri si sono ristabiliti, i Beatles hanno riconquistato da tempo il giusto posto nel mio cuore, ma gli Stones di quell'epoca mantengono tutto il loro fascino. E questo documentario non ha fatto altro che rispolverarlo.




Nelle riprese del tour americano del 1975, tra le immagini del backstage, si vede brevemente una giovanissima Anne Leibovitz scattare foto ai membri della band. Si tratta solo di un brevissimo fotogramma, ma l'ho notato perché avevo visto da poco il documentario Life through a lens, dedicato alla carriera della fotografa americana. Tra l'altro, proprio nel documentario su Anne Leibovitz, ricordo il direttore di Rolling Stone dichiarare di aver tentato di dissuadere in ogni modo la fotografa dal seguire gli Stones in tour, temendo potesse perdersi per sempre e, guardando le immagini degli Stones, ho capito perfettamente le sue paure. 







Fortunatamente Annie è sopravvissuta alla follia del tour e ha costruito una carriera entusiasmante. Il documentario racconta tutta la sua vita, dagli inizi negli anni '70 al seguito delle più grandi rock star fino alle sontuose fotografie realizzate per Vanity Fair, passando per i ritratti di tutte le più grandi celebrità. Annie Leibovitz ha realizzato una delle fotografie che amo di più, quella di John Lennon nudo abbracciato a Yoko Ono, e sentirla raccontare di quello scatto e della morte di John, a pochissime ore di distanza, mi ha commossa. E ho capito una cosa: vi lascio la pittura, mi tengo la fotografia. Non c'è forma d'arte, dopo la musica, che mi dia altrettanta emozione, che mi commuova così profondamente, che mi ispiri, mi animi e mi illumini. Solo la fotografia sa essere così vera e parlarmi al cuore.