giovedì 3 ottobre 2013

Biscotti al muesli

A voi piace andare a fare la spesa? A me tantissimo. Mi piace entrare nel supermercato, spingere il carrello e riempirlo di cose buone. Quando sono andata a vivere per conto mio, uno dei momenti più belli è stata la prima spesa per rifornire la dispensa. Temo di aver comperato cose che voi umani...E infatti con il tempo ho imparato a moderare questa mia tendenza, per motivazioni economiche e perché mi infastidiva buttar via le cose. E poi perché, visto che mi è stato insegnato a non sprecare mai niente, cominciavo ad avere qualche serio problema con la bilancia. Quindi adesso faccio una spesa molto accorta. Bigliettino alla mano, compero solo quello che mi serve. Ma ancora mi soffermo a guardare i pacchi di biscotti, i mille tipi di pasta, i formaggi che non ho mai provato, le spezie che non userò mai (mi sa che qualcuno, nel leggere questo blog, si stia convincendo che ho seriamente bisogno di uno psicologo).
 
Nonostante sia molto ligia a questa mia nuova politica di spesa, a volte ho dei cedimenti. Ci sono delle cose che mi piace comperare, anche se nel momento in cui le metto nel carrello so già che non le consumerò. Amo comperare gli yogurt (che non mangio praticamente mai e che finiscono regolarmente in qualche torta), impazzisco per il latte nelle bottiglie da litro (ma non lo digerisco, non posso berlo), ho un debole piuttosto evidente per i cornflakes (mi piacciono ma come faccio a mangiarli se non posso bere latte?) e per il muesli (che mi stufa dopo due minuti). Periodicamente, quindi, mi trovo con scatole di muesli da smaltire, perché - dopo averlo mangiato qualche volta nello yogurt - non lo posso più vedere. Quindi che si fa? Biscotti, of course.
 
 
Biscotti al muesli
 
300 gr. di farina integrale
300 gr. di muesli
200 gr. di zucchero
125 gr. di burro
2 uova
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
 
Mescolare bene la farina, il muesli, la vanillina, lo zucchero, il sale e il lievito. Quindi aggiungere il burro fuso e le uova e impastare bene. Far riposare l'impasto in frigo per mezz'ora. Formare poi delle palline (della dimensione che preferite) e disporle sulla teglia rivestita di carta da forno. Cuocere per circa 15/20 minuti, finché i biscotti saranno dorati.
 
So di aver preso questa ricetta in rete, anni fa, ma non mi ricordo minimamente dove. Chiedo quindi scusa a chiunque possa averla rubata. Non era intenzionale!

mercoledì 2 ottobre 2013

37/52


Questo post è per condividere la tradizionale foto settimanale ed è anche per dirvi grazie. Anche se il progetto di Grazia.it non dovesse approdare a nulla, rimarrà tutto l'affetto con cui mi avete travolta in questi giorni e quello proprio non me lo scorderò. Giuro. Grazie. Ve l'ho già detto mille volte, ve lo dico ancora una volta. Grazie per i voti, grazie per l'affetto. Se volete continuare a votarmi, trovate il banner in alto a destra, che vi porterà direttamente alla mia pagina su Grazia.it. Poi giuro che non ne parlo più, lungi da me la volontà di sfinirvi con 'sta storia. Ah, grazie ve l'ho già detto?

lunedì 30 settembre 2013

Le cose belle del mese: Settembre


Pare proprio che non mi bastino i progetti senza senso su questo blog e ho quindi deciso di partorire una nuova, imperdibile rubrica: le cose belle del mese. Già non potete più vivere senza, vero? Eh, sì. Lo sapevo. Ormai vi conosco! Quindi visto che - come ben sapete - tendo a vivere di passioni, a innamorarmi di un film, un maglione, una borsa, un libro, un viaggio e a passare buona parte del mio tempo senza pensare ad altro, ho deciso di condividere queste mie passioni con voi. Queste sono le passioni di settembre, perché chissà, magari ad ottobre me le sarò già dimenticate. Oppure avranno cambiato forma, saranno ritornate nel baule del passato oppure ancora le avrò buttate nel cestino, vergognandomi anche un po' di essermici appassionata. Chissà, intanto ho deciso di condividerle con voi, perché questo mese mi hanno proprio entusiasmata.
Noi siamo infinito - Stephen Chbosky
Ho acquistato il libro incuriosita dal film, anzi diciamo che ho visto il trailer del film, mi son detta che mi sarebbe piaciuto molto, non ho visto il film e ho comperato il libro. Questo è il mio classico modo di ragionare, rendetevi conto. Comunque, sono felice di averlo fatto perché il libro è dolcissimo. Il protagonista è l'adolescente più gentile e sensibile mai conosciuto, regala cassette registrate da lui (ah, la mia gioventù...) e ama Asleep degli Smiths. Questo mi basta. Sull'onda dell'entusiasmo per il libro, ho ordinato il DVD del film ma non l'ho ancora guardato.
I The Heavy sono un regalo della funzione "Artisti simili" di Spotify. Alla prima canzone ero già innamorata. Citando una recensione letta su Rockol.it. "suoni retrò, northern soul inglese, immaginario da film serie-B, grandi melodie, campionamenti e basi elettroniche, ottime canzoni, carica e gran tiro". Bravissimi. Non so se saranno una passione duratura, ma mi hanno colorato  il mese di settembre.
Ho letto il libro di Safran Froer tempo fa e ricordo di averlo trovato insopportabile. Il film l'ho adorato.
Il Rifugio Meira Garneri a Sampeyre
Era parecchio tempo che volevo provare la cucina di Juri Chiotti e alla fine ce l'ho fatta, in una domenica di metà settembre che pareva già dicembre, in un luogo incantato in mezzo alle montagne, in una giornata in cui il caldo del rifugio sembrava l'unico posto giusto dove stare. La cucina era così buona da essere commovente, il luogo mi ha preso il cuore.
 La Casa Rossa a Piacenza
Un altro posto che desideravo visitare davvero da tanto tempo. Si tratta di un agriturismo/B&B a pochi chilometri da Piacenza, in una zona un po' defilata rispetto ai miei itinerari abituali, dove di conseguenza non avevo mai avuto modo di trascorrere una notte. Poi è nata l'occasione del viaggio a Rimini, la volontà di portare anche Ely May (il nostro cane) e il bisogno (o la scusa?) di spezzare il viaggio con una sosta. Ecco lì che La Casa Rossa diventava un posto perfetto. Finalmente, perché valeva davvero la pena. Si tratta di una vecchia cascina di pianura ristrutturata nel pieno rispetto della struttura originaria e arredata con mobili d'una volta. Un luogo fuori dal mondo, immerso nel silenzio della pianura piacentina, e fuori dal tempo.
 Sirens, il nuovo singolo dei Pearl Jam
I Pearl Jam sono uno dei miei gruppi preferiti. Sono un po' come quegli amici che ti accompagnano fin dai tempi del liceo, che magari perdi un po' di vista, ma che - non appena li ritrovi - è come se non avessi mai lasciato. Ecco. Non ascoltavo i Pearl Jam da anni, ora è come se fossi tornata negli anni '90, con i Doc Martens e le camicie a quadri. 
 I pomodorini confit
Come ben saprete, da quando mio marito si è appassionato all'agricoltura, sono periodicamente vittima di invasioni vegetali. C'è stato il periodo delle zucchine, quello dei fagiolini, dei lamponi, dei peperoni e via di seguito. Beh, il confit mi ha aiutato ad affrontare quella dei pomodorini. Un po' di gusti, un filo d'olio, forno e poi via sott'olio. Gioia.
Di questo film ho già scritto nella mia ultima wishlist. Dio, che bello. Dio, che bravi. E che musica.
Lo smalto Luxedo di Essie
Forse nero, forse viola, forse marrone. Forse tutto questo insieme. Non posso più stare senza.
E voi che mi dite? Quali sono state le vostre passioni di settembre?

venerdì 27 settembre 2013

La wishlist degli ospiti: Nazarena

Come scrivevo ieri su Facebook, sono proprio una padrona di casa fortunata. Io mi limito ad aprire le porte di casa e i miei ospiti arrivano con regali meravigliosi, come questa wishlist. Oggi è la volta di Nazarena, una presenza dolce e costante tra i commenti di questo blog, che mi sostiene sempre con il suo entusiasmo e mi manda piccoli regali musicali via Facebook. Con lei condivido molte passioni e praticamente TUTTA questa wishlist.
Nazarena ha due blog: uno chiamato La regola dei quarti, dove pubblica piccoli attimi di quotidianità immortalati con la sua macchina fotografica (e dove ho letto uno dei post più belli di sempre) e Pensieri di prigionia, il commovente racconto della prigionia del nonno durante la Seconda Guerra Mondiale. Se non lo fate ancora, seguiteli perché sono davvero speciali. Ma adesso godetevi la sua wishlist!

Ciao a tutti, io sono Naza. Non sono mai stata brava con le presentazioni...mi piglia l'ansia da prestazione e una timidezza adolescenziale.
Provo quindi a ‘descrivermi’ con la wishlist, che è il risultato di quelle che sono tre mie grandi passioni. Quindi direi...pronti? VIA!
1. Da sempre sogno il momento in cui potrò, senza troppi problemi e vincoli di tempo, prendere un qualsiasi mezzo di trasporto su strada (non è granché rilevante, basta che non sia una moto), puntare il dito sulla mappa e partire.
Km e km di strada, gustandosi il viaggio. Metterci il tempo che ci vuole, senza l'angoscia di dover rientrare o di dover correr via da un bel posto perché l'ufficio chiama. Gestire il tragitto in base alla giornata, al tempo meteorologico e alle sensazioni del momento. Solo una meta fissata, e in mezzo IL VIAGGIO. Viaggiare per me è un'esigenza quasi vitale...un po' come mangiare o respirare. Non so stare per troppo tempo ferma in un posto e comunque non so stare senza una meta in testa, da organizzare, pianificare e desiderare.
Le destinazioni che ho in testa sono tantissime. Decine di viaggi finora solo sognati, che spero un giorno di poter fare per davvero.
Tra le tante mete sognate c’è la Norvegia: percorrere la costa frastagliata lungo i suoi innumerevoli fiordi e arrivare in cima al mondo, per vedere un po' l'effetto che fa.

2. Altra cosa a cui non posso rinunciare è fotografare. Lo faccio da quand'ero piccola. Ho avuto varie fotocamere: prima a pellicola, successivamente digitali e ora anche qualche istantanea. Sono convinta che anche con una fotocamera ultrafica non diventerei una fotografa degna di questo nome, ma questa fotocamera mi piace proprio tanto. Sia da un punto di vista puramente estetico che per quello che rappresenta. Lei  ha fatto la storia ed è il mio desiderio proibito!! Ma quanto carina è?  E vogliamo parlare delle dimensioni perfette per essere portata sempre con te dentro alla borsa??

3. Adoro la musica (e chi non la adora, direte?) e amo andare ai concerti.
Ascoltare musica dal vivo mi carica, mi rallegra e mi eccita.
Sono andata a molti concerti e spero di averne ancora tanti da ascoltare e da vivermi.
So per certo però, che il biglietto per questo concerto non lo potrò mai acquistare. O qualcuno possiede per caso una macchina del tempo?? No, vero?
È un vero peccato, p
erché io tornerei indietro negli anni '60 solo per poter andare a sentire loro: I FAB FOUR.
E nonostante tutto, ancora non riesco a rassegnarmi di non averli potuti ascoltare dal vivo. Quindi questo resta assolutamente un desiderio da wishlist!

Un grazie GIGANTE a Cindy per l'ospitalità nel suo delizioso blog. Questo posto sa di buono e a me mette sempre il buonumore. E a tutti voi un bacio e tanti sorrisi

mercoledì 25 settembre 2013

36/52


Buongiorno a tutti e grazie. Grazie per la pioggia di affetto con la quale mi avete travolta nello scorso post. Quando vi ho chiesto di descrivermi, di dire qualcosa su di me, mi aspettavo soprattutto commenti scherzosi, davvero non pensavo di ricevere tutti questi complimenti. Ma quanto mi volete bene? Ne sono sinceramente commossa. Giuro, eh! Vi farò poi sapere se la mia candidatura sarà andata a buon fine e se dovrete cominciare a votarmi. Eh, sì, perché credevate di cavarvela con un commento?
Per il resto, il progetto della foto settimanale continua e quella di oggi non poteva non essere dedicata al mio anniversario di matrimonio. Lo abbiamo festeggiato ieri, con un lungo viaggio di ritorno da Rimini. Che forse è anche un buon modo di celebrarlo, visto che non è il matrimonio stesso a essere un lungo viaggio insieme? Quella di otto anni fa rimane ancora la più bella giornata della mia vita, non ho smesso un secondo di sorridere e avrei voluto non finisse mai. Proprio come questo lungo viaggio quotidiano, mio e di Gabriele.

lunedì 23 settembre 2013

Ho bisogno di voi.

Io sono una persona timida. Ma proprio una gran timidona, eh. Quand'ero piccola, la situazione raggiungeva livelli patologici, tipo che fare amicizia con bambini sconosciuti era difficile quanto scalare l'Everest in bikini (certo mia mamma non facilitava le cose, spingendomi nella mischia a gran forza). Oggi le cose vanno meglio, ma chiedere informazioni per strada, fare certe telefonate oppure entrare da sola in locali sconosciuti rimangono atti che mi richiedono una certa dose di buona volontà.
Aprire questo blog è stata una sorta di terapia contro la timidezza. Infatti, se volevo che questo spazio crescesse e non rimanesse una cosa privata tra me e lo schermo del PC, ho dovuto raccontare agli amici del mio blog e aprirmi al mondo (beh, con moderazione, ancora molte persone con cui divido la quotidianità non ne sanno nulla). Quindi, quando ho letto dell'iniziativa di Grazia.it, volta a dare visibilità a nuovi blogger, mi sono detta: "no, su, non essere presuntuosa, ma scherzi? Ma il tuo blog a chi vuoi che interessi? Ma dai, che brutta figura, poi ti devono votare. E chi vuoi che ti voti? E devi pure chiedere agli amici di votarti! Farti pubblicità? No, dai non è per te. Secondo me è meglio non provarci, dai". Per mia fortuna, con gli anni ho imparato a riconoscere gli eccessi di timidezza e ho deciso che invece questa poteva essere un'ottima cura. Quindi, proviamoci!
Molti di voi conosceranno l'iniziativa di cui parlo. Si tratta del progetto Blogger We Want You!, volto a scovare nuovi blog interessanti da inserire nel network di IT blogs di Grazia.it. Insomma, non potevo non provarci, Grazia è una di famiglia, perché mia mamma è una fedele abbonata da sempre, il sito del giornale è una continua fonte di ispirazione e la sezione IT Lifestyle è per me un punto di riferimento quotidiano. Ho spesso spulciato le candidature dei blogger alla ricerca di nuovi blog interessanti da seguire e mi sono detta che questa poteva essere una buona occasione per mandare il mio piccolo blogghettino là fuori alla scoperta del mondo. Quindi eccomi qui, questo è il mio articolo motivazionale (mamma mia) e a seguire manderò la mia candidatura (non ci posso credere).
In questo post dovrei presentare me stessa. Che dire? Voi che mi leggete da tempo ormai mi conoscete, vero? I viaggi, i libri e la musica sono le mie più grandi passioni e scandiscono le mie giornate. Non potrei vivere senza un sottofondo musicale, un libro in corso di lettura e un viaggio da progettare. Amo la fotografia e l'arte, sogno un'esistenza raminga in giro per il mondo a inseguire mostre e a provare nuovi ristoranti, visto che amo tanto anche il cibo e mi sto innamorando della cucina ogni giorno di più. Ho mille altre passioni, tra cui le ortensie, i tè speziati, i Bucaneve, le foto in bianco e nero di mia nonna, New York, gli Smiths e compilare liste (sì, amo Nick Hornby). Molto di quello che sono è qui in questo blog, nel quale ormai riverso tutta me stessa, senza filtri e senza vergogna. Anzi, avete voglia di fare un gioco con me? Voi che mi leggete, mi seguite e spesso commentate con grande affetto, avreste voglia di lasciare nei commenti una cosa su di me? Qualcosa che vi faccia pensare a me, che mi descriva, che pensate mi possa piacere, far divertire, etc. Mamma mia, questa sì che è una terapia anti-timidezza. Ah, vedrete poi quando vi tormenterò con la questione del dovermi votare. Sì, altro che timidona,  ma va là.

Aggiornamento del pomeriggio: giuro che, chiedendovi di scrivere qualcosa su di me, non puntavo certo a tutti questi complimenti, eh. Mi aspettavo più che altro commenti tipo: "secondo me a Cindy piace lo Spritz (vero) oppure penso che Cindy non veda l'ora di partire per il prossimo viaggio (eccerto) oppure ancora credo che Cindy sogni di vedere un concerto dei Pearl Jam (speriamo vengano in Italia il prossimo anno). Giuro, non pensavo arrivasse tutta quest'ondata di affetto, ma me la prendo con gioia. Grazie! Mi volete troppo bene, questo è piuttosto evidente.

venerdì 20 settembre 2013

La wishlist del venerdì

Buon venerdì, miei cari. Ho un po' di wishlist degli ospiti in caldo per voi, ma ho deciso di centellinarle come un buon vino, così ce le gustiamo per bene. Spesso mi faccio fregare dalla mancanza di pazienza, ma questi vostri regali sono così belli che me li voglio godere piano piano. Quindi, questo venerdì torniamo io e le mie farneticazioni. Ma state tranquilli, il prossimo venerdì sarà nuovamente il momento di una scintillante wishlist degli ospiti!
1. Domenica scorsa, dopo una piacevolissima gita in montagna, mi sono lasciata cadere sul divano e ho guardato questo film (in colpevole ritardo). Il film è meraviglioso, mi sono commossa tantissimo e mi sono innamorata di tutto il guardaroba anni '50 sfoggiato da Reese Witherspoon/June Carter. In particolare, c'è un vestito a fiori rossi, che June indossa la prima volta in cui incontra Johnny, che mi ha letteralmente conquistata. Vorrei averlo, così, anche solo per guardarlo un po' quando mi sento giù.



2. Settembre è oramai nel pieno, qui c'è un bel sole ma fa freddino e quindi mi è tornata la voglia di torte fatte in casa e di tè caldo. Proprio questa settimana, nel cercare qualche nuova tazza in giro per il web, mi sono imbattuta in questa teiera. Io me ne sono innamorata perdutamente e, non fosse che arriva dagli States e temo fortemente per la sua incolumità, l'avrei sicuramente già acquistata. Queste piccole meraviglie le realizza una ragazza americana di nome Raechel Amey, ha un blog dedicato alle sue creazioni e un negozio su Etsy.


3. E per finire, un buon motivo per rimettersi in viaggio. Lo so, lo so, proprio nel mio scorso post ho scritto che ci sono due viaggi che mi aspettano, ma non è mica il caso di smettere di desiderare di viaggiare, viaggiare, viaggiare, no? Quindi, si mette in moto la macchina e si va ad Aosta, a vedere questa meravigliosa mostra dedicata ai fotografi della Magnum. Conoscete il mio amore per la fotografia, no? Sapete che quest'anno ho visto un bel po' di mostre fotografiche e le ho adorate, no? Quindi, perché non andarsi a vedere un'esposizione dedicata ai più grandi fotografi Magnum, di cui sono in mostra gli scatti più importanti, ciascuno corredato dei relativi provini? Secondo me, bisogna andare. No?