mercoledì 5 agosto 2015

Ricominciare


E alla fine mia suocera se n'è andata. Il mese di luglio se l'è portata via con una rapidità e una violenza che hanno lasciato tutti increduli e traballanti. Una stupida malattia ha sconfitto una donna che sembrava poter affrontare tutto, nella sua vita, e che ci ha lasciati soli, con un vuoto incredibile da colmare. 

In questi brevi ma eterni giorni di malattia, abbiamo passato tutti gli stati d'animo: preoccupazione, ottimismo, speranza, incredulità, disperazione, rassegnazione, tristezza, accettazione, rabbia, stanchezza, e mille altre sensazioni che, in questa infinita giostra di emozioni, adesso sinceramente non ricordo. Questi giorni sono stati intensissimi, pieni di sentimenti e infinitamente pieni di parole. 

Abbiamo passato ore a interrogarci sul perché, perché a lei, perché a noi. Perché. Ma non c'è nessun perché, nessuna spiegazione. Non esiste logica, non esistono motivi. E' così e basta. Del resto, diventare grandi vuol dire saper accettare quello che non si può cambiare e noi, in queste tre settimane, siamo cresciuti davvero tanto. 

In tutto questo chiedermi perché, nei giorni passati, mi sono fermata a riflettere su che senso avesse vivere. Si nasce, si cresce, si vive una vita da adulti, si assistono i propri cari, ed infine si muore. E quindi? Dove sta il senso? Dove sta la chiave di tutto? E poi, là in mezzo a quel bosco dove passeggiavo, ho capito tutto: il senso sta nel qui e ora. Il senso sta nel godere di quello che ci viene dato, di ogni piccola e grande cosa bella. Le cose belle sono infinitamente di più di quelle brutte, in questa brevissima vita che ci è dato vivere, basta ricordarselo. 

Basta andare più lentamente, guardare alle cose come fanno i bambini, stupirsi, emozionarsi, vivere più intensamente, più consapevolmente. Forse, mi son detta, le persone care ci vengono a mancare proprio per ricordarci di vivere così. Di apprezzare la vita, in ogni sua piccola e minuta manifestazione. 

E allora, per dare un senso a quel perché e per dare un senso a questa perdita, ho deciso di vivere meglio. Nel rispetto di chi ci è venuto a mancare e delle persone che sono ancora intorno a me. Basta lamentele, basta energia negativa, basta menate. Un sorriso, un fiore, il cane che rincorre una lucertola, un dolce cotto alla perfezione, la musica, i libri, la mano di mio marito nella mia, le risate con gli amici, le scoperte e le novità. Non voglio dare peso ad altro ora. Voglio vivere e essere felice. Indossando tutti quei vestiti che mia suocera amava così tanto vedermi indosso e sfoggiando il rossetto rosso che lei si era comperata pochi giorni prima di ammalarsi. 

Voglio ricominciare a vivere, Maria. E lo voglio fare col sorriso. So che tu non vorresti altro. 

22 commenti:

  1. Ti abbraccio forte, cara. sei una forza.
    Em

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    1. Grazie mille. Ci provo con tutta me stessa.
      Un abbraccio anche a te.

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  2. Mi sono seduta sul divano per leggerti. Sapevo che da in piedi non avrei potuto. Ti abbraccio ancora casa Queen. Con un sorriso, magari ravvivato da un bel rossetto rosso anche io.

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    1. Un abbraccio forte forte.
      Ciao cara e grazie.

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  3. Anna Vaschetto5 agosto 2015 13:22

    Grazie di questa condivisione...Sono sulla stessa lunghezza d'onda, la vita è proprio un continuo allenamento alla felicità!

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    1. Hai detto benissimo! Bisogna alzarsi al mattino e fare sempre allenamento!
      Baci

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  4. Mi sono commossa, è proprio questo il senso della vita, il mio "vivere a piedi nudi" ha proprio quel significato: mantenere il contatto e godere di tutto quello che ci circonda, partendo dalle piccole cose, senza inutili barriere. Ti abbraccio!

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    1. Un abbraccio grande anche a te!
      Grazie.

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  5. Come sempre, anche su temi delicati, riesci ad essere onestamente genuina. Ti abbraccio.

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  6. Ti abbraccio forte, cara Cinzia! Condivido profondamente ogni tua parola...

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  7. Parole meravigliose !!!! Un grande ed affettuoso abbraccio....

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  8. Un abbraccio forte. In questi momenti si cercano ragioni... ma hai detto bene, non ce ne sono. Vivere il qui e ora non è sempre facile, l'uomo non è fatto per vivere soltanto il presente, guarda al passato per capire e al futuro per sperare e andare avanti. È una sfida quotidiana quella di vivere il presente... quella che chiamo la piccola vita: il cane che corre, una passeggiata nel bosco, un sorriso affettuoso, un rossetto meraviglioso... piccole magie che rendono la nostra vita speciale.
    Coraggio ♥

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  9. Eh, si. Dovremo vivervela di più questa vita.
    Ti abbraccio.

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