mercoledì 25 novembre 2015

Leggermente: Sott'acqua/Sottoterra

Ecco, torna il Leggermente e ogni volta è ancora più magico. Oggi Elena ci consiglia un libro che finisce dritto dritto nella mia wishlist, non solo del venerdì ma di sempre. Grazie Elena del racconto, della condivisione e della meraviglia che ci regali ogni mese. Sono felice! Buona lettura a tutti. 

Novembre, mese di quasi regali in previsione del Natale e di molti compleanni nel gruppo dei miei amici. Il libro di oggi, già lo so, finirà dritto dritto tra i pacchetti che preparerò per il 25 Dicembre e non è detto che lo riceverà solo un bambino.

La canzone che ho scelto non è casuale, qui a casa mia è la canzone ufficiale per il periodo autunno/inverno e, dal momento che parla di natura, cammini selvatici, rami, fiumi, terra e radici, credo sia perfetta per accompagnare la lettura di questo Leggermente.


Gli autori del libro sono Aleksandra Mizielińska e Daniel Mizieliński, gli stessi di Mappe, un altro recente capolavoro dell'editoria per l'infanzia. 

La prima volta che l'ho visto, Sott'acqua/Sottoterra stava in vetrina, nei vicoli della mia città, con una delle due copertine (quella azzurra) in bella vista. 

Una delle due copertine? Direte voi. Sì, perché questa meraviglia ha due aperture e due copertine.


C'è quella dedicata alle profondità marine, dalla quale si parte e si scende sotto il pelo dell'acqua fino a raggiungere i fondali più bui e lontani che esistano e c'è quella rivolta al centro della terra, in un cammino che scende di nuovo, passando però dal sottosuolo. 

Si incontrano palombari, sommergibili, pesci lanterna, robot subacquei, fosse inesplorate, giganti marini, coralli, ma anche tassi, volpi, formiche, radici, trivelle, metropolitane, tubature, miniere, placche tettoniche e vulcani.


Oltre ai disegni bellissimi che, elemento assolutamente non trascurabile, sono anche molto divertenti, Sott'acqua/Sottoterra è un libro dal grande valore didattico. Ogni pagina riporta infatti dati, informazioni, curiosità, notizie storiche, approfondimenti, con una spiccata attenzione all'aspetto naturalistico e all'approccio scientifico con il quale vengono affrontati i diversi temi.

Si parla delle caratteristiche biologiche degli animali che vivono sottoterra e nel mare, ma anche delle abilità sviluppate dall'uomo per eplorare questi ambienti ricchi di risorse. La conoscenza, la tecnologia, la tenacia hanno portato alla costruzione di macchinari sofisticati che  a loro volta hanno permesso di scavare gallerie, raggiungere luoghi lontani e inospitali, scoprire habitat molto diversi da quelli in cui viviamo. Gli studi sulla pressione, il galleggiamento, la gravità hanno consentito di scendere fino agli abissi marini, vedere pesci mostruosi quanto bizzarri, osservarne le caratteristiche di adattamento, capirne i meccanismi. 


Per chi, come me, si occupa anche di laboratori scientifici per i più piccoli questo libro è una vera e propria miniera d'oro, perché consente di adattare a un pubblico infantile temi spesso complessi, senza però omettere informazioni importanti. In un corso per docenti ho portato con me Sott'acqua/Sottoterra, riscuotendo, come prevedevo, un grande successo: le maestre ne hannno compreso subito il potenziale didattico, a partire dall'idea di copertina.

Due aperture sono due punti di vista, diversi, è vero, ma rivolti entrambi verso un unico obiettivo: il centro della terra in cui viviamo. Il percorso è costellato di incontri, difficoltà, scorciatoie, proprio come nelle esperienze di ogni giorno. É un libro metafora, se vogliamo, che dà valore alle piccole cose quanto a quelle grandi: l'essere minuscolo che scava micro gallerie è importante allo stesso modo dell'ingegnere che ha saputo progettare metropolitane sotto il letto di un fiume.  


Le migliaia di tubature diverse che alimentano le nostre case portando acqua, calore, elettricità ed eliminando rifiuti sono esattamente come le gallerie dei tassi e delle formiche che rispettivamente destinano a toilette un punto preciso delle loro tane sotterranee e costruiscono aree adibite unicamente a cimiteri. Per non parlare delle radici degli alberi, un perfetto specchio di quello che siamo noi esseri umani, dai caratteri complicati perché ancorati a esperienze del passato a volte difficili, lunghe, faticose, ma estremamente formative.  Su questo aspetto si basa la mia scelta per la citazione di oggi:
"Spesso le radici sono molto più estese della chioma dell'albero"


Ci vediamo a Dicembre, con l'ultimo Leggermente dell'anno!

2 commenti:

  1. Questo libro è davvero bellissimo! Grazie a Elena per avermelo fatto conoscere. Mi sarebbe servito per il lavoro, ora chissà, ma lo comprerò per i miei bambini e per leggerlo insieme al piccolo Nino che è un grande curioso, amante della natura e delle avventure (Elena lo ha conosciuto ;))
    Abbraccio entrambe
    Francesca la effe

    RispondiElimina
  2. Confermo! Conosciute le creature della Effe...due meraviglie! Machevvelodicoaffare!

    RispondiElimina