Miei cari, marzo è morto e sepolto e ci siamo già tuffati in uno scintillante mese d'aprile. Abbiamo guadagnato un'ora di sole, ci sono meravigliosi profumi nell'aria e le giornate davanti a noi sono una promessa di luce e tepore. Devo però rendere omaggio a marzo, che è stato un mese gentile e mi ha regalato tante cose belle. Ce ne sono state tante davvero, ma la più bella di tutte è stata sicuramente Roma. Tre giorni nella capitale, tre giorni di cibo, camminate, un po' di pioggia, tanto da vedere, tanto da fare. Le mie cose belle del mese non possono che essere dedicate tutte a lei.
La pizza di Bonci
Riccio Capriccio
I carciofi alla giudia
B&B Pettinary Village
Prima di andare a Roma, lo scorso anno (lo sapete che non ero mai stata a Roma prima, vero?), pensavo che dormire nella capitale fosse estremamente costoso e di scarsa qualità. Era un'idea che mi ero fatta a seguito di racconti di amici, letture in rete e altre dicerie varie, colte in giro qua e là. Bene, sono stata a Roma solo due volte nella mia vita, e in entrambe in casi mi sono trovata benissimo. L'estate scorsa ho soggiornato in un B&B in zona Termini, scelto per la sua estrema economicità (ero con un'amica e il budget era un elemento importante), quest'anno volevo ritornare ma era pieno e quindi mi sono decisa a cercare altrove. Come faccio sempre, ho aperto Booking e ho cominciato a dare un'occhiata. Facendo scorrere le mille proposte, ho trovato questo B&B. Su Booking non aveva ancora recensioni, ma ho deciso di fidarmi perché mi sembrava un gran bel posto, a una cifra davvero ragionevole, per giunta. Beh, ho fatto bene a fidarmi perché il Pettinary Village è proprio il gran bel posto che sembra dal sito. Noi eravamo nella cosiddetta suite, una sorta di appartamentino indipendente, dotato di ogni comodità e arredato con gran cura. La proprietaria è gentilissima, ci ha fatto trovare tulipani freschi nella stanza, i cioccolatini sul comodino e due ombrellini da usare per la pioggia. Che la gentilezza mi conquista ve l'ho già detto, vero? Frida Kahlo
Insomma, nonostante la pioggia e il cielo grigio, Roma mi ha conquistata anche questa volta. Ogni angolo è una magia, ogni panorama è un tuffo al cuore, ogni monumento ti fa rischiare la sindrome di Stendhal. Tanta bellezza fa dimenticare il traffico, i mezzi pieni di gente, il rumore. Roma è magica e mi dispiace solo averlo scoperto così tardi. Ma conto di recuperare!
