lunedì 27 luglio 2015

La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita


Quando una malattia colpisce la tua famiglia, molti di voi lo sapranno, sconvolge tutti gli equilibri. Rivoluziona la quotidianità, manda all'aria progetti, ti fa svegliare nel cuore della notte in preda all'ansia, ti fa guardare alla vita con occhi diversi. Improvvisamente, tutte le menate scompaiono, lavate via con la stessa velocità con cui il mare porta via le scritte sulla sabbia. Da un giorno all'altro, le tue priorità cambiano e ti liberi improvvisamente di un sacco di pesi privi di senso. Se c'è una qualche utilità, nella malattia, è ricordare a te che sei sano quanto la vita sia preziosa e quanto essa vada vissuta appieno, scacciando tutta la negatività.

Quando ho saputo che mia suocera era malata, l'ansia ha preso il sopravvento e io non sono più riuscita a leggere nulla. Per giorni, io che non mi addormento mai senza prima leggere qualche pagina di un libro, sono andata a letto con la mente talmente piena da riuscire a malapena a sfogliare distrattamente qualche giornale di moda. Poi, piano piano, la voglia è tornata. E il primo libro che mi è venuta voglia di leggere è stato La prima sorsata di birra di Philippe Delerm. 

Ho comperato questo libro nel lontano 1998, appena pubblicato, e da allora ogni tanto vado a prenderlo dalla libreria per rileggermene dei pezzettini. Qualche giorno fa, avevo tanto bisogno di ricordarmi che la vita è bella e che tale bellezza risiede spesso nelle piccole cose e m'è subito venuto in mente. Che vi devo dire, menti più intellettuali si sarebbero sicuramente rivolte a tomi più profondi e saggi. Io avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse: "ehi, guarda, la vita fa schifo, ma c'è anche tanta meraviglia, non scordarti di guardarla". E quel qualcuno, per me, è il vecchio Philippe. 

Il libro è una raccolta di brevissimi racconti dedicati a piccole gioie della vita. Alcune me le ha fatte addirittura scoprire il buon Philippe, la prima volta che ho letto il suo libro, facendomi riflettere su cose che amavo senza pensare a quanto fossero speciali. Tipo, giusto per citare il titolo, esiste qualcosa di più perfetto della prima sorsata di birra, soprattutto quando fa caldo e si ha una sete matta? Credo di no. 

Alcune altre piccole gioie che condivido con Philippe, sono: aiutare a sgranare i piselli, l'odore delle mele, il "si potrebbe quasi mangiar fuori", detto a primavera, l'autostrada di notte, il vassoio delle paste la domenica mattina, leggere sulla spiaggia, il maglione autunnale, il giornale della prima colazione, un romanzo di Agatha Christie, le bocce di vetro, o un invito a sorpresa. Ogni sua gioia è una piccola poesia e il modo in cui lui guarda alle cose ti insegna a guardare alle tue piccole cose belle con la stessa meraviglia. 

Sempre a proposito di piccole cose belle, in quel posto magico che è Instagram, qualche giorno fa Valeria de L'inventore di mostri ha lanciato un piccolo progetto pieno di bellezza. Si tratta di condividere #11cosebelle, scelte del tutto casualmente e spontaneamente tra quelle che più ci piacciono. Sarà che ho un disperato bisogno di cose belle, sarà che Valeria è speciale, sarà che adoro le liste, ma non appena ho saputo del progetto, mi ci sono buttata con gioia. Per chi non mi segue su Instagram, ecco le mie #11cosebelle:

1. vedere il mare
2. cominciare un libro nuovo
3. la birra fresca quando fa caldo
4. i concerti d'estate con gli amici
5. il rumore delle cicale
6. la crostata della nonna
7. la prima nevicata dell'anno
8. la reazione del tuo cane quando torni a casa
9. la tua canzone preferita che passa alla radio, quando meno te lo aspetti
10. camminare in montagna
11. l'abbraccio di un'amica

Ma ditemi, quali sono le vostre cose belle? Avete voglia di condividerle con me? Oppure perché non partecipate anche voi al progetto di Valeria? Trovate tutte le informazioni qui. 

Buona settimana piena di piccole gioie e cose belle! 

6 commenti:

  1. Ciao Cindy! devo dire che hai proprio azzeccato la mode per affrontare questo brutto momento... avvolgiti di cose belle, piccole cose che ti faranno palpitare il cuore, è la strada giusta! io naturalmente afferro il tuo consiglio e mi segno il titolo del libro ;) in bocca al lupo.... un grande abbraccio krio

    RispondiElimina
  2. 1. la risata di umberto, il nipote, da 20 anni a questa parte
    2. la spalla di crosa su cui appoggiare il capino prima di dormire
    3. il profumo dei boschi
    4. la bici da passeggio di sera, quando l'aria è fresca e non c'è traffico
    5. l'odore della casa a gottasecca
    6. i video coi cuccioli, di qualsiasi specie animale
    7. la nuotata alle 8.00 del mattino, al mare
    8. la legna che schioppetta nella stufa
    9. le lucciole
    10. cantare e suonare la chitarra all'aperto, lontano da tutti (si può!) :D
    11. pensare che fortuna aver conosciuto la queen

    RispondiElimina
  3. Scusa l'intrusione non so dove chiederlo, e di certo non è questo il modo e forse il luogo, so che regali libri e sono in cerca di questo titolo : , uscito nel 1963, è il primo libro di Christa Wolf.
    Lo cerco in Italiano non in tedesco. Lo conosci?? Ce l'hai?? Se si, lo regali?? Ciao Cinzia.... scusa l'invadenza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, mi dispiace, non ce l'ho.
      Ciao
      Cinzia

      Elimina
  4. Per farmi perdonare l'irruenza ti dedico una song di Harry Escott, <> scaricabile gratuitamente dal suo sito. ciao...
    Sandro.

    RispondiElimina
  5. Grazie comunque Cindy, piaciuta la "song"...?? Ciao...

    RispondiElimina