mercoledì 12 febbraio 2014

La bastarda di Istanbul - Elif Shafak


Ho scelto questo libro perché sono innamorata di Istanbul. Come poche altre città al mondo, questo luogo mi ha preso il cuore e lo tiene in ostaggio. Mi ha conquistata con la bellezza dei suoi monumenti, la luminosità dell'aria e i suoi rumori. Le strida dei gabbiani sul ponte di Galata, i canti dei muezzin, le sirene delle navi sul Bosforo, i richiami dei venditori al Gran Bazaar, la parola chai, che si sente praticamente ovunque. Chissà perché, quando ho visto questo libro sullo scaffale della libreria, sapevo di ritrovare queste cose dentro le sue pagine. Ed è stato proprio così. In questo libro c'è tantissima Istanbul, le strade, i ponti, il cibo, i profumi, i suoni, la nebbia d'inverno e la luce accecante in estate. E la pioggia, mamma mia, ché come piove a Istanbul non piove da nessun'altra parte.

Certo, se avessi voluto tornare a Istanbul, avrei potuto scegliere un libro di Pamuk. Lo so, certo, avrei potuto. Non fosse che io Pamuk lo trovo pesante come il piombo. Perdonatemi, ma è così. Di Elif Shafak, invece, avevo già letto La casa dei quattro venti, un romanzo appassionante sulle proprie radici e la difficoltà di integrarsi in un paese straniero, e sapevo di andare sul sicuro. E così è stato. La bastarda di Istanbul è un romanzo che intreccia le vite di due ragazze che vivono a migliaia di chilometri di distanza, unite da un passato a loro sconosciuto. Asya, una giovane ribelle che vive a Istanbul con una famiglia composta unicamente da donne, e Armanoush, ragazza americana di origine armena che torna a Istanbul per scoprire le proprie origini, si incontrano e scatenano, a loro insaputa, una serie di eventi che affondano le radici nel passato più lontano. 

Come già La casa dei quattro venti, La bastarda di Istanbul è un romanzo che parte lentamente. Le prime pagine scorrono lente, raccontano i personaggi, ti preparano piano, piano, con piccoli indizi, ai colpi di scena dei capitoli finali. Nei capitoli iniziali ti godi questa meravigliosa famiglia turca, dalla quale gli uomini sono quasi completamente assenti, colorata, rumorosa, ingombrante, piena di segreti ma anche d'amore. Ti siedi a tavola con questo gruppo di donne e ti sembra di sentire il profumo del cibo e il vociare della loro conversazione che quasi sovrasta il rumore della città. Impari a conoscere le protagoniste, ti ci affezioni e vorresti essere loro amica. E proprio quando sei quasi una di famiglia, ecco che la scrittrice ti rivela i segreti del passato e le conseguenze nel presente, cosicché tu non possa proprio rimanere indifferente al finale, come se succedesse anche un po' a te. 

3 commenti:

  1. Che voglia di leggerlo!!
    Em

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  2. Già nella mia (lunghissima) wish list da tempo....hai solo aumentato la voglia di leggerlo! Al più presto!!
    Ps: anche io trovo Pamuk davvero pesante.... -.-'

    Buona giornata!
    Daniela

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