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venerdì 11 aprile 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno, amici miei. Chi l'avrebbe mai detto, anche questa settimana è finita. Oggi è venerdì, possiamo cominciare a fare piani per il weekend, decidere cosa fare sabato sera, organizzare una gitarella per domenica. Ma mi raccomando, tutto questo DOPO aver letto la wishlist del venerdì. Non si inizia un fine settimana in maniera adeguata senza farlo, eh.

1. Carissimi, quando ho visto questa cosa sono IMPAZZITA e, se vi conosco bene, credo che impazzirete anche voi. Allora, in questi mesi di frequentazioni, mi sembra di aver capito che siamo tutti un po' nostalgici degli anni '80. Chi c'era li guarda con nostalgia, chi non c'era avrebbe voluto esserci perché c'era della musica fighissima, il fluo e al cinema c'erano i Goonies (certo, ho riferimenti cinematografici molto intellettuali). E poi cosa c'era all'epoca? Cosa vi manca tantissimo? Le musicassette. Sì, dai, le cassettine fatte in casa e registrate per gli amici. Dai, lo so che le rimpiangete. Bene, guardate qui, una chiave USB fatta a musicassetta. Su cui si può scrivere. Con la custodia. No, dico, non la vorreste avere subito? Io sì. Adesso. 



2. Quando sono andata a vivere da sola e ho cominciato ad acquistare cose per la casa, avevo una grandissima passione per il bianco. Muri bianchi, divano bianco, libreria bianca, piatti bianchi, tazze bianche, e così via. Detto così, può sembrare che casa mia fosse una sorta di clinica, ma no, miei cari, perché il bianco diventa la base per un carnevale di colori: i muri si vestono con i quadri multicolore, sul divano si gettano montagne di cuscini, la libreria si riempie di libri con i loro dorsi colorati e i piatti si posano su tovaglie inondate di fiori. Ultimamente, però, vorrei acquistare dei piatti nuovi e li vorrei coloratissimi, proprio come quelli qui sotto. Che poi mica ci puoi mangiare su piatti belli così, però. 



3. Per chiudere, un vestito. Come sempre succede, la primavera porta con sé voglia di leggerezza. Via i maglioni, via le calze, via il piumino. E si comincia con l'infinita voglia di sole, tepore e vestitini leggeri. Io sono da tempo alla ricerca del vestito perfetto, che continuo a non trovare perché il mio budget non coincide mai con i miei gusti. Il mio vestito perfetto sarebbe un po' come quello di questa foto, che tra l'altro è stata presa su Flickr, quindi nulla si sa della sua provenienza. E il fatto che non potrò farlo mio lo rende ancora più bello, mannaggia.

(foto Strawberrykoi su Flickr) 

mercoledì 16 gennaio 2013

1/52 e un buon compleanno.

Clamorosamente in ritardo e con una netta sfasatura rispetto agli altri (del resto sono sempre stata un po' fuori sincro), inizia oggi il mio 52 Project, una foto alla settimana, nessun tema, se non la voglia di riprendere ad usare la Nikon. La prima foto è quella dei dolci che ho preparato per la festa del mio compleanno, utilizzando la ricetta usata e abusata dei muffin al cioccolato (piacciono sempre, volevo andare sul sicuro) a cui ho aggiunto un po' di glassa e qualche decorazione. Non mi sento ancora di chiamarli cupcakes, ma hanno fatto la loro porca figura. Visto che lo scopo del 52 Project era anche quello di tornare ad usare Flickr, le foto sono anche lì.
 

Ah, e poi oggi sarebbe anche il giorno del mio compleanno...è arrivato finalmente. Ormai è più di un mese che vado in giro a dire che ho quarant'anni, tanto vale compierli. Che poi non è mica così tragica. Basta non fare un bilancio della propria vita secondo dei canoni standard. Eh, sì perchè allora in quel caso potrei pure uscire di casa e buttarmi sotto il primo treno che passa. Se confronto la mia vita con quella di qualsiasi quarantenne "normale", perdo alla grande: non ho un lavoro e non ho figli, due di quelle voci che molti dei miei coetanei hanno già cancellato da tempo dalla loro to do list. Ma io no (del resto, come dicevo, sono sempre stata fuori sincro). Eppure, sono felice. Il mio compleanno mi ha portato una gioia inaspettata. L'ho atteso con impazienza e ho tanta voglia di festeggiarlo. Peraltro l'ho già festeggiato, ma ho voglia di festeggiarlo ancora. E ancora, e ancora. Che motivi per essere felice ce ne sono. Non avrò lavoro e figli, ma ho un marito meraviglioso (e anche più giovane) che come regalo mi porta a Madrid, amici che mi vogliono bene che mi hanno festeggiata con mille regali e cocktail da favola (ricordo male o è nato anche un cocktail celebrativo della serata?), una famiglia troppo vicina ma anche tanto preziosa, un cane che mi strappa risate a non finire e tanta voglia di scoprire cosa mi riserva il futuro. Quindi va bene così. Ho quarantanni. E via. L'unico problema è che me ne sento venticinque e forse dovrei mettere la testa a posto. Ma forse.