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venerdì 17 marzo 2017

Wishlist del venerdì

Buongiorno e buon venerdì, amici belli! Vi ricordate anni fa, quando questo era un blog serio e si pubblicavano post con una certa frequenza? Mi sembra trascorsa una vita. Se penso che solo qualche anno fa scrivevo un post al giorno, mi stupisco di me stessa. Avevo sicuramente più tempo, ma dove diavolo trovavo l'ispirazione? 

Messo da parte il mio stupore, se ripenso a quel periodo, ricordo che una delle tradizioni che amavo di più era quella della wishlist del venerdì. Ogni venerdì riuscivo a partorire ben tre desideri, tre cose belle che avrei voluto facessero parte della mia vita. Devo dire che la wishlist portava bene, perché un po' di quei desideri si sono avverati, e allora - visto che ho visto un po' di cose belle in giro, ultimamente - ho deciso di riprovarci. Metto giù qualche desiderio e vediamo cosa succede. 

Quindi, incredibile, dopo mesi e mesi, torna la wishlist del venerdì! 

1. Passano gli anni, ma la mia principale fonte di meraviglia (e di bisogni indotti) rimane sempre Instagram. Lì scopro libri, vestiti, sarte, designer, illustratori e...ricamatrici. Sì, avete letto bene, ricamatrici. Che poi farebbe più figo dire embroidery artist, ma - come dice la mia amica Katiuscia - preferisco essere "pane e marmellata" e usare il termine ricamatrice. Comunque, da quando l'ho scoperta, sono impazzita per il ricamo. Ho aggiunto decine di libri alla mia wishlist di Amazon, aperto una board apposita su Pinterest e costretto mia mamma a tirare fuori tutti i suoi vecchi schemi di ricamo. 

Colei che ha fatto nascere in me tutto questo amore è Tessa Perlow. Sicuramente voi la conoscerete già, ma dovete perdonarmi, io arrivo sempre un po' tardi su queste cose. In passato, m'ero già innamorata di un'altra artista, Sarah K. Benning, ma Tessa è qualcosa di più. Mi piace il fatto che sia estremamente contemporanea, con un gusto rock e moderno, e poi ricama i vestiti. I jeans. Le magliette. La amo di un amore assoluto. Qui sotto trovate alcune delle cose che amo di più. 




2. Di questo altro mio desiderio, invece, è colpevole Pinterest. Come ben sapete, uso Pinterest come una sorta di antidepressivo. C'è così tanta meraviglia, lì dentro, che quando ho bisogno di ricordarmi che il mondo è bello, vado lì. Non fraintendetemi, amo la natura, le passeggiate, il mio cane, il cibo, la vita vera, ma quando ho bisogno di un'iniezione immediata di bellezza, non c'è nulla di meglio di Pinterest. 

Il problema, però, è la quantità di bisogni che non credevo di avere e che vengono creati sapientemente da quei geni di Pinterest e i loro magici algoritmi. Fatto sta che, qualche giorno fa, ho visto un impermeabile giallo ed è partito tutto un film. Dovete sapere che in questi giorni sto leggendo un libro sulle balene e quindi sono tutta immersa nel mondo marino. Aggiungete a questo il fatto che progetto un viaggio in Cornovaglia e quindi...potevo non innamorarmi di questo impermeabile? Adesso devo averlo! (Che poi vogliamo notare come sta bene con le magliette a righe?). 


3. E per finire, ancora abbigliamento. Del resto, non succede anche a voi, con la primavera, di aver voglia di comperare tipo la qualunque? Io sì, ho carrelli pieni un po' ovunque, desideri di ogni tipo, capi anni '70, robe vintage, scarpe da ginnastica, magliette, gonne, vestiti, tutto insomma. Tutto. 

Tra le mille cose che desidero, c'è praticamente ogni cosa contenuta all'interno del negozio Etsy OffOn. Si tratta del negozio di due designer lituani, marito e moglie, che realizzano vestiti con un gusto vintage e retrò. Amo tutto quello che realizzano, ma ho una passione particolare per le loro tute. E vorrei questa qui sotto. Non è meravigliosa?


E ora ditemi, cosa avete nella vostra lista dei desideri? Di cos'altro devo innamorarmi, questa primavera? Forza, che sono curiosa!

venerdì 11 marzo 2016

Wishlist del venerdì

Buongiorno, amici! Come state? Per me è stata un'altra settimana lunga e un po' complicata, ma oggi è venerdì e voglio solo riempirmi gli occhi di bellezza. Nient'altro. Quindi non perdiamo tempo e via con una lista dei desideri piena di cose super mega meravigliose. 

1. La sentite la primavera? Io sì, forte e chiaro. Nonostante neve, freddo, tempo grigio, io sento che sta arrivando. E' lì, è un attimo e ci siamo. E come il vento in Chocolat, la primavera mi porta una certa inquietudine, un bisogno di muovermi, partire, non star ferma. Oltre a questo, mi mette anche una gran voglia di fare il cambio dell'armadio, tirare fuori le Converse e mettere solo felpette. 

C'è una cosa che unisce questi due miei desideri e si chiama Ink Your Travel, un sito tutto dedicato all'amore per i viaggi, dove si possono trovare magliette, tazze, borse, taccuini e...deliziose felpette, come questa qui sotto. Io la voglio tanto, devo farla mia, perché renderebbe decisamente molto più belle le gite di primavera. No?


2. E a proposito di gite di primavera, perché non andare a Bologna? Del resto, che profumo Bologna di sera, le sere di maggio. A parte questo mio rinnovato amore per Luca Carboni, Bologna è uno di quei posti dove voglio andare da una vita, visto che l'unica volta in cui l'ho vista è stata in occasione della gita di terza media. E quale migliore occasione per visitare Bologna di una mostra di Pollaz? 

Ormai conoscete il mio amore per Pollaz e la mia infinita passione per Wes Anderson, ne ho parlato mille volte. Ora le due cose si uniscono nella mostra Wes Wes Wes presso Zoo, dove Paola esporrà le sue opere dedicate al nostro amato regista. Io dico che è un'occasione imperdibile! In più, sempre in primavera, la galleria Ono Arte Contemporanea ospita una mostra fotografica chiamata Bowie before Ziggy, con fotografie di Michael Putland. Vado a prenotare il biglietto del treno, dai. 




3. E infine, un libro. Perché è impossibile che esista una wishlist di Cindy senza un libro. Ho almeno dieci liste di desideri di libri su amazon, divise per argomenti, ne ho una cartacea, vecchia come me, ho almeno tre note salvate sul telefono, per i libri che mi colpiscono in libreria, e almeno due o tre file di word salvati sul PC. Tutte ovviamente contenenti libri diversi. Dovrei diventare immortale, per poter leggere tutti i libri che desidero.

Questo libro, però, è speciale. Perché l'autore è un figo, non nel senso propriamente fisico del termine ma perché è un tipo in gamba. Si tratta di Dallas Clayton, un illustratore che ha scritto e pubblicato in proprio un libro per bambini che è diventato un successo enorme e che sicuramente conoscerete. Il libro si chiama Un libro fantastico!, ma non è quello che vorrei io. Io vorrei It's Never Too Late. A kid's book for adult. Mi sa che fa proprio per me. 


venerdì 15 maggio 2015

Wishlist del venerdì

Ma ciao, amici miei carissimi adorati. Come state? Ve li siete goduti i meravigliosi giorni d'estate appena passati? Io ho fatto il possibile, anche se avrei preferito stare coricata davanti al mare invece che chiusa in casa al computer, ma vabbé, si fa quello che si può. Ho compensato con lunghe passeggiate serali col cane, a godermi queste luminose sere di maggio in cui tutto sembra possibile, e mi sono ritagliata piccole pause pranzo al sole. E ovviamente ho fatto il pieno di desideri, che non sia mai che passi un giorno senza che io sogni ad occhi aperti. Quindi, eccola qui, dopo un qualche tempo, una nuova wishlist del venerdì.

1. Come sempre, come ogni primavera, mi prende la smania del giardino. L'angolo dietro casa, che ignoro per buona parte dell'anno, diventa improvvisamente l'oggetto di tutte le mie attenzioni. Comincio a spostare vasi, comperare piante, fiori, improbabili fenicotteri rosa e lampade colorate, immaginando la prima cena con gli amici. In tutto questo vorrei disperatamente diventare esperta di piante e fiori. Vorrei saper riconoscere al volo quei bellissimi fiori blu che vedo nell'aiuola del vicino, oppure certi fiori di campo che mi piacciono così tanto. Vorrei sapere come trattare la mia nuova piantina di lemongrass e non far più soffrire il timo, quest'anno. E allora, come sempre mi capita, riempio il carrello di Amazon di libri di giardinaggio, che poi mi trattengo rigorosamente dall'acquistare. Negli ultimi giorni ho aggiunto questi, giusto per citarne alcuni. 


2. E insieme alla passione per il giardino, ogni anno d'estate, mi torna quella per i tatuaggi. Così come i libri di giardinaggio, che non acquisto già sapendo che poi non li leggerò, cerco di ignorare l'innamoramento per i tatuaggi fino a settembre, quando si richiuderà nell'armadio insieme alle maniche corte. Però forse quest'anno sarebbe il caso di lanciarmi sui tatuaggi temporanei, continuo a vederne di bellissimi e ancora non capisco perché non ne abbia già acquistati a bizzeffe. In questo periodo, sono innamorata di questi tatuaggi floreali di Tattoorary. No, dico, ma non sono favolosi?



3. Non so se vi ricordate, ma tempo fa avevo espresso il desiderio di essere invitata ad un matrimonio, per poter indossare qualche bel vestito elegante. Benissimo, come spesso capita, i desideri si avverano e quest'anno sono invitata a due matrimoni. Io adoro i matrimoni e ne sono felicissima, ma sono già in panico. Riuscirò a trovare il vestito perfetto? Quello vintage ma non da vecchia, colorato senza sembrare la regina Elisabetta, raffinato ma non noioso, un vestito come questo qui sotto, insomma. Ditemi di sì, non vorrei trovarmi costretta a indossare i soliti pantaloni neri, all'ultimo minuto, perché per l'ennesima volta non ho trovato "il vestito". 

venerdì 11 aprile 2014

Wishlist del venerdì

Buongiorno, amici miei. Chi l'avrebbe mai detto, anche questa settimana è finita. Oggi è venerdì, possiamo cominciare a fare piani per il weekend, decidere cosa fare sabato sera, organizzare una gitarella per domenica. Ma mi raccomando, tutto questo DOPO aver letto la wishlist del venerdì. Non si inizia un fine settimana in maniera adeguata senza farlo, eh.

1. Carissimi, quando ho visto questa cosa sono IMPAZZITA e, se vi conosco bene, credo che impazzirete anche voi. Allora, in questi mesi di frequentazioni, mi sembra di aver capito che siamo tutti un po' nostalgici degli anni '80. Chi c'era li guarda con nostalgia, chi non c'era avrebbe voluto esserci perché c'era della musica fighissima, il fluo e al cinema c'erano i Goonies (certo, ho riferimenti cinematografici molto intellettuali). E poi cosa c'era all'epoca? Cosa vi manca tantissimo? Le musicassette. Sì, dai, le cassettine fatte in casa e registrate per gli amici. Dai, lo so che le rimpiangete. Bene, guardate qui, una chiave USB fatta a musicassetta. Su cui si può scrivere. Con la custodia. No, dico, non la vorreste avere subito? Io sì. Adesso. 



2. Quando sono andata a vivere da sola e ho cominciato ad acquistare cose per la casa, avevo una grandissima passione per il bianco. Muri bianchi, divano bianco, libreria bianca, piatti bianchi, tazze bianche, e così via. Detto così, può sembrare che casa mia fosse una sorta di clinica, ma no, miei cari, perché il bianco diventa la base per un carnevale di colori: i muri si vestono con i quadri multicolore, sul divano si gettano montagne di cuscini, la libreria si riempie di libri con i loro dorsi colorati e i piatti si posano su tovaglie inondate di fiori. Ultimamente, però, vorrei acquistare dei piatti nuovi e li vorrei coloratissimi, proprio come quelli qui sotto. Che poi mica ci puoi mangiare su piatti belli così, però. 



3. Per chiudere, un vestito. Come sempre succede, la primavera porta con sé voglia di leggerezza. Via i maglioni, via le calze, via il piumino. E si comincia con l'infinita voglia di sole, tepore e vestitini leggeri. Io sono da tempo alla ricerca del vestito perfetto, che continuo a non trovare perché il mio budget non coincide mai con i miei gusti. Il mio vestito perfetto sarebbe un po' come quello di questa foto, che tra l'altro è stata presa su Flickr, quindi nulla si sa della sua provenienza. E il fatto che non potrò farlo mio lo rende ancora più bello, mannaggia.

(foto Strawberrykoi su Flickr) 

venerdì 28 febbraio 2014

Wishlist del venerdì

Eccomi tornata con la wishlist del venerdì! Non so se sia la primavera, ma ho materiale per almeno cento liste dei desideri. Riempio pagine e pagine di quaderno di idee, le mie bacheche su Pinterest traboccano di cose belle, insomma praticamente mi innamoro di ogni cosa che vedo. Sì, credo sia proprio la primavera. E forse il fatto che mi sono imposta di risparmiare ancora di più di quello che faccio normalmente. Ma sognare è gratis, ringraziando il cielo, e la wishlist del venerdì è qui per questo. Ecco i miei desideri di oggi, anzi di stamattina, ché magari oggi pomeriggio se ne aggiungono già di nuovi...

1. Piano, piano, lentamente arriva la primavera. La si sente nell'aria, c'è quel profumo strano che non sai bene definire, perché non è ancora profumo di fiori, non sai bene cosa sia, ma arriva tutti gli anni verso fine febbraio e sai che è il primo passo, che basta avere ancora un po' di pazienza e poi tornerà il tepore, la luce chiara del tardo pomeriggio, la voglia di non tornare a casa mai. La primavera mette voglia di star fuori, voglia di prati su cui camminare e primule da raccogliere come quando eravamo piccole. E come sempre, ogni primavera, mi torna la voglia di avere una casettina in campagna (manco vivessi a New York, eh), ma piccola, piccola, un luogo dove rifugiarsi nei fine settimana, dove fuggire da tutto e da tutti. E quando ho visto questa casa qui, su Apartment Therapy, ho capito che era la concretizzazione di tutti i miei sogni. Tra l'altro, se volete sognare di capanne in mezzo ai boschi, potete farlo qui. 


2. Quali sono due delle grandi passioni della mia vita? La musica e i libri, of course. Bene, se questi due miei grandi amori si fondono in una cosa sola, posso non impazzire e farmi venire gli occhi a cuore come l'emoticon di What's App? Se poi a questi due elementi si aggiungono anche delle storie d'amore, beh...ciao proprio. Non fosse che mi sono imposta l'astinenza dall'acquisto di libri con il 10 books project, lo avrei già nelle mie mani, questo libro. Ma devo aspettare, ahimé. Ah, di che libro sto parlando? Si tratta di Rock in Love, un libro che racconta le storie d'amore delle star del rock. Non posso proprio vivere senza, mannaggia. Eh, non posso comperarlo, ma qualcuno potrebbe sempre regalarmelo, no? Eh, su dai. (Tra l'altro vogliamo parlare della copertina? Ma quanto è bella?). 


3. E poi, sempre per rimanere in tema di libri, ho scoperto questo negozio su Etsy che vende candele al profumo di old books, bookstore, Oxford library e così via. Ce n'è anche una al profumo dello studio di Sherlock Holmes...vi rendete conto? Una delle cose più hipster che abbia scovato recentemente, ma anche una figata pazzesca. Io devo avere una di queste candele, perché questi sono dei geni. Geni veri. Se questa cosa vi ha fatto innamorare come è successo a me, potete seguire questi due ragazzi e il loro negozio, che si chiama Frostbeard Studio, su Facebook e sul loro blog. 



mercoledì 5 giugno 2013

21/52


Il progetto va avanti, il bel tempo aiuta e non faccio fatica a trovare idee per una foto alla settimana (speriamo che questo momento di beatitudine continui). Questa foto è stata scattata a Finalborgo e raffigura il mio balcone dei sogni. Non capita anche a voi di sognare le case altrui? Io lo faccio spessissimo e ho praticamente una casa preferita in ogni posto che frequento (io sono quella che arreda case nel pensiero quando non riesce a prender sonno, ricordatevelo). Questa, a Finalborgo, è la più tipica delle case liguri: nel mezzo del centro storico, affacciata su una piazzetta tranquilla, ha la facciata un po' scrostata, un grande balcone quadrato con i muri alti e spessi, su cui sono collocati vasi di gerani e parte del balcone è coperto da una vite...ogni volta che mi capita di passare lì sotto, sogno pranzi all'ombra a base di focaccia e vino bianco e pomeriggi sonnacchiosi in compagnia di un libro. Sono un po' matta, ditemelo pure. Ma è per questo che mi volete bene, vero?

mercoledì 15 maggio 2013

18/52

Questo progetto arranca, devo dirvelo. Non riesco più a capire se devo/voglio concentrarmi sulle foto o sulla motivazione ad esse legata. Insomma, non so più se devo cercare di fare foto decenti e cercare di imparare a fotografare oppure se devo ritrarre i momenti più significativi della mia settimana. Non ricordo più come era nato (dico una bugia: era nato con l'unico obiettivo di usare la Nikon, quindi direi che lo sto mantenendo), ma ricordo che per un po' di tempo foto e argomenti si sono fusi alla perfezione e poi ho cominciato a perdermi. Quotidianità priva di significato? Distrazione? Incapacità di fare foto decenti? I don't know. Direi nessuna delle tre e tutte e tre insieme. Comunque, non demordo e continuo. Oggi una foto del mio piccolo (ma piccolo davvero) angolo di paradiso. Un giardino non giardino (non c'è l'erba), un terrazzo non terrazzzo (è al piano terra), uno spazio pieno di piante. Un tavolo mangiato dal cane. Delle sedie di recupero che mi ricordano gli anni '80. Tanto sole (quando c'è). Il posto dove vivo d'estate e dove non vedo l'ora di riprendere l'abitudine degli aperitivi serali con gli amici. Non fosse che oggi sembra novembre, per l'ennesima volta.

mercoledì 1 maggio 2013

16/52


Che dire? La foto di oggi riassume perfettamente la mia settimana: pioggia, pioggia, pioggia. Cielo grigio, freddo, umidità, verde ovunque, manco fossimo in Irlanda. Questo è lo scenario dei miei giorni, che ormai affronto senza paura (avere un cane comporta inevitabilmente saper affrontare qualsiasi tipo di tempo senza farsi troppi problemi). Che dire? Buon Primo Maggio, sperando che arrivi un po' di sole in questa primavera spenta e in questo paese stanco.

mercoledì 10 aprile 2013

13/52


Eccomi qui, affaticata e provata da questo progetto (ditemi pure di andare a lavorare, me lo merito). La ricerca di una foto a settimana mi sta sfiancando (ripetete pure quanto detto sopra). Comunque, alla fine una foto l'ho pure rimediata...e vuole essere un omaggio a Torino, che questa primavera mi sta facendo una gran compagnia, regalandomi soprese, scoperte e nuove conoscenze. Quindi viva Torino e perdonate la foto, sono in un periodo di difficoltà...e non dite che non ve l'ho detto.

mercoledì 3 aprile 2013

12/52 e un altro insegnamento



Proprio la scorsa volta dichiaravo con fierezza che, ogni settimana, riesco sempre a trovare una foto significativa da fare per questo progetto. Blateravo sul fatto che, nonostante l'ansia di non riuscire a scattare una foto in tempo, alla fine la foto si materializzava sempre, anche all'ultimo momento. Balle. Questa settimana mi smentisco immediatamente. Nessuna foto che abbia un senso, nessuna immagine che ritragga un avvenimento degno di nota di questa settimana passata, niente di niente. Sarà che è stata una settimana strana, sarà che la mia depressione con la pioggia galoppa e non riesco più a vedere il bello intorno a me, sarà che mi dico di essere creativa e invece non lo sono, sarà quel che sarà, insomma  stavolta non ci sono riuscita. Ma niente paura. Doveva arrivare questo momento. Fa niente, considero anche questo come una parte del progetto: un esercizio di costanza, di pazienza, di perseveranza, una terapia contro la mia tendenza ad abbandonare alla prima difficoltà. E quindi si va avanti. Ah, che poi alla fine una foto l'ho messa. Niente di che, ma tanto per.

giovedì 21 marzo 2013

10/52...e forse ci siamo

Il 52 Project, incredibilmente, va avanti e continua a riflettere la quotidianità di casa. Come già detto, sto disperatamente cercando di evocare la primavera (oggi sembrerebbe arrivata ma non mi fido ancora, temo una fregatura) e la mia casa sta cominciando ad assomigliare a un negozio di fiori, ce ne sono praticamente in ogni stanza. Queste margheritine sono il regalo di Pasqua di una zia e mi hanno resa felice come se mi avesse regalato un anello di diamanti. 

Le altre foto del 52 Project sono qui.

mercoledì 13 marzo 2013

9/52...e la primavera


La mamma sa sempre quello di cui hai bisogno. Sa che, passato febbraio, comincio a smaniare per il sole, il caldo, la luce, i colori e sa perfettamente che il miglior modo per cominciare a sentire tutto ciò è riempire la casa di fiori. E così, ogni anno, quando cominciano a far capolino sui banchi del mercato, mia mamma mi compra un mazzo di tulipani, a cui seguiranno dei ranuncoli e ancora altri tulipani. Finché non avrò più bisogno di portarmi la primavera in casa, perché basterà aprire le finestre.