mercoledì 22 gennaio 2014

In viaggio con Michela: Cordoba

La cosa più bella dell'avere una casa è l'aprirla agli ospiti, accoglierli con un sorriso, farli accomodare e sentire come stanno, cos'hanno da raccontarci, come va la loro vita. Ecco perché ho deciso di aprire la porta del blog a nuove amiche, che hanno accettato di farmi il regalo più bello: una rubrica fissa, un piccolo spazio tutto loro da riempire di cose belle. Cominciamo oggi con Michela, che ogni mese mi verrà a trovare, prenderà un tè, due biscotti, darà una carezza al cane e ci racconterà della sua più grande passione: i viaggi. Michela dice che le ho fatto un regalo, ma è lei a farlo a me. E a voi! Partiamo insieme?

Leggendo la mia wishlist di luglio una cosa l'avete capita: amo viaggiare! Come? Anche voi condividete la stessa passione? Siamo in tanti, lo so. A  pensarci bene non conosco nessuno (a parte la mia lavandaia) a cui non piaccia viaggiare e concedersi di tanto in tanto una bella vacanza. Prendete ad esempio me e la Queen: i libri piacciono ad entrambe ma io ne leggo pochi e a momenti alterni, lei ne divora una quantità che per me è utopia; io potrei fare a meno della musica, ricordo a stento un ritornello o il nome di un gruppo senza storpiarlo, lei no, lei vive di musica, conosce tutte le nuove proposte e le band che hanno fatto storia. Ma c'è una cosa che ci rende uguali e ci unisce nel profondo: l'amore per i viaggi. Un amore fisico, incondizionato ed è per questo che mi ha fatto il dono bellissimo di una rubrica di viaggi tutta mia, qui nel suo regno. 


Sì, Cinzia mi ha fatto un gran regalo. Scrivere di viaggi è come donare qualcosa di sé, quel qualcosa catturato con gli occhi e con il cuore esplorando un posto nuovo. Un posto di cui abbiamo sentito parlare, che ci ha incuriosito, ci ha messo la pulce nell'orecchio.  Scrivere di viaggi è raccontare esperienze vissute in luoghi amati e fantasticare su nuove avventure, emozioni provate a pochi chilometri da casa o in un altro emisfero. Aereo, treno, auto o pullman…il mezzo di trasporto cambia ma non la motivazione che nasce in noi e ci spinge ad evadere per visitare una città o un paese, carpirne i segreti, conoscerne il popolo e le abitudini e portarsi a casa un po' di quel nuovo con cui siamo entrati in contatto. Viaggiare è voglia di esplorare al di là del portone di casa, quanto c'è al di là lo scopriremo insieme. Questa rubrica sarà il portone di casa che una volta al mese si aprirà come una finestra sul mondo per condurvi in luoghi vicini e lontani. Oggi vi faccio uscire dal portone per farvi entrare in altri.  Mi sembra di vedervi, state dando un senso a queste parole ma trovate incoerenza con quanto avete letto poche righe sopra. Ebbene, di cosa si tratta lo scoprirete tra poco.


Alcuni mesi fa sono stata in Andalusia, due settimane di meravigliosa e calda Andalusia. Ci siete mai stati? Per me e il mio amore era la prima volta. Andalusia è sole, mare, montagne maestose, deserto, pueblos blancos, città spettacolari, flamenco, corrida, sherry, tapas a non finire, arte, storia, architettura e tradizioni. Ma anche molto più di tutto questo, è l'anima e il cuore della Spagna. La città che mi ha colpito ed emozionato di più è Cordoba. Dopo tre giorni indimenticabili a Granada temevo non reggesse il confronto. Non è stato così. Immaginate una città medioevale che trasuda fascino dell'eredità araba, costituita da un labirinto di vie strette che si snodano intorno alla Mezquita, una delle più belle moschee al mondo nonché Patrimonio Unesco. La Juderia, l'antico quartiere ebraico di immutato splendore, è un dedalo meraviglioso di vicoli e piazzette pittoresche nel quale perdersi e del quale si rimane irrimediabilmente rapiti. Devo svelarvi che resto sempre affascinata dai ghetti ebraici per la suggestione che regalano. Ho amato quello di Praga, di Parigi, di Amsterdam, per non parlare di quello a New York e a Roma. Ehm sto divagando...qui c'è materiale per un altro post. 



Una mattina passeggiando in una Cordoba uggiosa e ancora addormentata ho goduto della tranquillità delle vie più defilate lontane dai negozi di souvenir, della pace dei vicoli stretti lastricati di selciato e le bodegas ancora chiuse. Ho ammirato le case imbiancate a calce, con i balconi grondanti piante e fiori, la cui vera bellezza è racchiusa al loro interno, la si scopre varcando i portoni o sbirciando tra i cancelli in ferro battuto, dove meravigliosi patio offrono ombra e riparo dalla calura ai loro abitanti. I bellissimi patio cordobesi sono visitabili, i proprietari aprono le loro abitazioni ai turisti e molti partecipano ad un concorso annuale, il Concurso de Patios Cordobeses. Con l'aiuto di una piantina che segnala i più belli mi sono addentrata in ognuno di essi, ho ascoltato i racconti orgogliosi degli abitanti che abbelliscono con cura e amore questi scrigni di rara bellezza.



Vi ho messo la pulce nell’orecchio?

La prossima avventura profuma di spezie....bagaglio leggero consigliato, si va al caldo. 

Buon mercoledì a tutti. 

10 commenti:

  1. Wow che bella novità!! Complimenti! Azzurra

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    1. Che bello,sono felice che ti piaccia! Michela ci porterà in un sacco di posti magici.
      Un abbraccio
      Cinzia

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    2. Grazie Azzurra!

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  2. Ok, non finisco ancora di leggere che sto già pianificando una Cordoba di Marzo. Io la Spagna la adoro talmente tanto che ho smesso di dirlo...amoamoamo.

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    1. E' venuta una gran voglia anche a me!

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    2. Vero avevo letto i tuoi meravigliosi post prima di partire per l'Andalusia!! Cordoba ti piacerà, ne sono certa.

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  3. Ah. I viaggi. Ah, l'Andalusia e i miei 20 anni. Ora ho voglia di tornarci, e di rivedere la mia preferita: Siviglia. ❤️

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    1. Bella idea Serena. Un abbraccio.

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  4. L'Andalusia ti resta nel cuore, è davvero magica... Io ho vissuto un anno a Granada e ancora non mi sono ripresa dalla nostalgia!! A Cordoba ci son stata solo di passaggio una giornata, ma mi era piaciuta tantissimo!

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  5. Un abbraccio e complimenti per il blog! ;-)

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